Domenica gli elettori del centrosinistra decideranno il loro candidato premier e stasera si confrontano su Rai uno, dalle 21.10, i due protagonisti del ballottaggio, Pierluigi Bersani e Matteo Renzi. Ma nella caccia all’ultimo voto davanti alle telecamere diranno tutta la verità? In collaborazione con la Fondazione Ahref, Ilfattoquotidiano.it offre ai lettori la possibilità di partecipare al fact-checking  – cioè la verifica delle affermazioni dai due esponenti politici – del dibattito.

Nel corso della trasmissione, prevista dalle 21.10 alle 23.20, i lettori potranno intervenire sulla piattaforma di factchecking sviluppata da Fondazione Ahref  in due modi. Per prima cosa, potranno sottoporre  gli altri navigatori un’affermazione di Bersani o di Renzi, per chiederne la verifica. Oppure, se in possesso di dati specifici sull’argomento, potranno già cominciare a confutarla o a confermarla, oppure a intervenire sugli spunti offerti da altri. In ogni caso, la filosofia del fact-checking richiede che tutti gli interventi siano basati su dati di fatto precisi e  verificabili, ed esclude i semplici commenti o le prese di posizione politiche. L’idea è che sia la parte di pubblico più competente su una determinata materia a “sorvegliare” che i politici non manipolino la realtà a fini propagandistici. 

Su Factchecking.it una pagina raccoglierà tutte le notizie con il tag #fcprimarie. Ilfattoquotidiano.it darà poi conto dei risultati e delle verifiche portate a termine sulle affermazioni più controverse e, inoltre, propone la diretta twitter del confronto, con hashtag #csx2.

Ballottaggio: registrazioni anche via email e fax – Intanto i toni fra i duellanti del Pd si fanno sempre più alti. Al centro della disputa i dati relativi al primo turno, ma anche le regole che disciplinano il ballottaggio delle primarie, secondo le quali potrà votare solo chi ha già partecipato al primo turno, con poche eccezioni per chi dimostrerà, carte alla mano, di non averlo potuto fare per cause di forza maggiore. Regole troppo rigide per Matteo Renzi per il quale, così facendo, si scoraggerebbe la partecipazione. Il comitato organizzatore è parzialmente venuto incontro alle richieste del sindaco di Firenze. Infatti, sarà possibile chiedere di registrarsi, anche via fax o email da inviare ai propri comitati provinciali, “elettori che per motivi indipendenti dalla propria volontà non si sono potuti registrare entro il 25 novembre”, si legge in una nota che consiglia come limite”le ore 20 di venerdì’ 30 novembre”. Richieste che poi dovranno essere vagliate dai comitati locali. “Entro sabato 1 dicembre, quindi, l’elettore deve essere informato se la sua richiesta è stata accettata o meno, insieme al seggio in cui eventualmente votare”.

Renzi ha anche attaccato il Pd romano: “Le responsabilità storiche di questo gruppo dirigente ci sono tutte, a partire dal fatto che si tratta di un gruppo di dirigenti responsabile di due sconfitte, al Campidoglio con Rutelli e alla Regione con la Bonino“. Parole che hanno provocato la dura reazione della segreteria nazionale: “Minacce e insulti che non abbiamo mai sentito neppure dagli esponenti di destra”, ha rimarcato Davide Zoggia, per poi “richiamare tutti alla calma”. L’ultima stoccata Renzi la riserva a Walter Veltroni e alla sua celebre promessa di andare in Africa terminato l’impegno politico: “Io non dirò mai che vado in Africa, non mi piace prendere in giro la gente”.

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