La scontata vittoria di Bersani alle primarie faundreising di positivo ha che rassicura e mantiene tutto come prima, proprio come i contemporanei esigono. Renzi se ne tornerà a Firenze a fare la gara di sputi nell’Arno e a spaccare lucchetti che deturpano il Ponte Vecchio e continuerà a maggnare nei migliori ristoranti della nazione dove i gestori chiederanno “Ci facciamo la foto insieme?”. E lui la farà. E loro la attaccheranno nella parete del locale insieme a quella di Benigni, Gigi senza Andrea, Abatantuono, Arrigo Sacchi e uno dell’Isola dei Famosi.

Il trionfo di Bersani porterà un bel po’ di soldi nelle casse di partito e saranno tutti felici.  La gioia durerà fino ad aprile quando Beppe Grillo, per merito della sconfitta del pacioccone Renzi, avrà incrementato i propri voti del 6% ai quali andrà aggiunto un altro 4% che sono gli elettori del PDL stanchi di Berlusconi ancora una volta candidato premier.

Rullo, di tamburi, rumori di elezioni, spoglio delle schede, pisciate contro i muri e il giorno dopo titoli di giornali preoccupatissimi dell’esercito di nerd sconosciuti che si sarà presa la bega di governare il paese.

Napolitano vomiterà i mandarini mangiati la sera prima e troverà il modo di far governare Monti che fino ad ora, pur non combinando nulla di significativo se non far abbassare lo spred che, come è noto, frega un c. a nessuno, si sta comportando molto bene.

Gli italiani accetteranno questa cosa, tanto accettano tutto e finalmente arriverà l’estate, la bella stagione e se ne andranno tutti quanti in vacanza mentre i tg titoleranno “Settimana decisiva per la Grecia e per l’Euro”, rigorosamente dopo  “Allerta Caldo, è in arrivo Giorgione”

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