Nei giorni del sequestro di Giuseppe Spinelli, ragioniere e suo uomo di fiducia, Silvio Berlusconi, a causa di problemi di salute, saltò alcuni impegni ufficiali, tra cui un incontro con il premier Mario Monti. Non si recò neanche al congresso del Ppe a Bucarest il 17 e 18 ottobre. La mattina del 16 Berlusconi fu informato del rapimento proprio da una telefonata da casa Spinelli, pretesa dai sequestratori. Il 18 un pacco sospetto era stato trovato a Villa Certosa: con petardi e minacce. E il 24 ottobre annunciò che non si sarebbe ricandidato a premier.

Una coincidenza che in ambienti parlamentari viene definita da qualcuno quanto meno strana. Tanto da far ipotizzare, negli stessi ambienti, che il collegamento tra questi forfait e la vicenda Spinelli sia molto stretto. Un ‘collegamento’ che però nell’entourage del Cavaliere si smentisce recisamente, ricordando che l’ex premier non potè confermare la colazione di lavoro a Palazzo Chigi per una indisposizione e che non si recò al congresso del Ppe di Bucarest non solo per questa indisposizione ma anche per non ‘oscurare’ la presenza di Angelino Alfano a quella manifestazione. Il pranzo con l’attuale presidente del Consiglio era previsto proprio per il 16 ottobre. Il forfait di Bucarest è del 17: fu il segretario del Pdl a confermare la malattia del Cavaliere, dopo la decisione di disertare a sorpresa il congresso del Ppe: “Consiglierei una lettura molto democratica. L’influenza è una cosa che colpisce tutti e in questa fase anche lui”, disse Alfano.

Ma le voci e le illazioni su questi ‘collegamenti’ sembrano aver indispettito non poco l’ex premier che, racconta chi ha avuto modo di parlargli in queste ore, non si sorprenderebbe neanche di un nuovo processo imbastito contro di lui, e costruito sul nulla, in merito a questa vicenda. Insomma, un pretesto per attaccarlo ancora una volta sul fronte della giustizia. 

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