Finito il coro, “una bella pagina di televisione”, “finalmente non si urla, ma si ascolta”, “vince la politica”, “un nuovo modo di fare tv e politica”, posso ora dire quello che penso del “confronto” di SkyTg24. Com’è noto, noi autori televisivi venderemmo la mamma pure di ospitare nella nostra trasmissione i leader di centro-sinistra prima delle elezioni che li incoroneranno. E però, non è stato un confronto, ma una giustapposizione di slogan. Peraltro generici, perché non c’era nessuna forma di contraddittorio o di approfondimento. Come in tutti i format televisivi, ho apprezzato invece i politici in quanto “personaggi”. Renzi perfettamente a suo agio nel timing, nell’uso del jolly (come funzionano le riunioni con la Merkel? C’è il cronometro? Magari sì). Vendola come un mobile roccocò dentro una teca danese, il mondo barocco latino che cerca di star dentro il format anglo-americano, a suo modo l’Europa del Sud contro l’Europa del Nord. Bersani come il vero moderatore dello show, quello che dà le carte, l’aria del vincitore, e infatti “Viva Papa Giovanni”. Puppato e Tabacci non pervenuti, anche perché per farsi notare avrebbero dovuto dire qualcosa di clamoroso, come insegna l’ascesa di Renzi.

Rimane la sgradevole sensazione che siano primarie non si sa di che. Che ci abbiamo fatto giocare alla politica, ma appunto dentro lo studio di X-Factor, e poi i giochi si faranno altrove. Che non si vedranno mai Bersani e Renzi duellare davvero sui temi che li separano profondamente, il mercato del lavoro, i sindacati, l’organizzazione del partito, il ruolo dell’impresa privata, i finanziamenti pubblici ai partiti, magari con due giornalisti che li in fiocinano da due posizioni opposte, più delle groupie che ieri chiedevano di “Oscar Giannetto”. Gran ritmo, belle luci, ma insomma alla fine probabilmente niente più che una riverniciatura delle vecchie “tribune elettorali”. Il confronto tra leader ci manca, eccome. Lo aspetto nello scontro finale, sempre che non sia pettinato come al solito. Benvenuta signora Merkel, a confronto con monsieur Hollande in visione unificata europea. Benvenuto professor Monti, che stasera si confronta con il leader del centro sinistra Bersani. Benvenuto Beppe Grillo, stasera alle prese con il fuoco di fila dei direttori dei più importanti giornali italiani. Benvenuto ministro Fornero che si confronta con una platea di soli giovani. Altro che “bella tv”, i veri scontri non li vedremo mai: 5-4-3-2-1… in onda!

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Dibattito primarie: Renzi il più telegenico. Una lezione per Grillo

prev
Articolo Successivo

Diffamazione, Senato approva emendamento Lega: torna il carcere

next