Smentisce la volontà di scendere in campo e usa parole durissime contro la Germania, che “ha forzato il Consiglio dei capi governo ad alcune decisioni che io non ho mai condiviso”. Poi attacca il governo Monti, colpevole di avere seguito la linea tedesca e di condurre il Paese, che già vive in una “magistratocrazia”, in una “spirale recessiva”. E minaccia: “Nei prossimi giorni, assieme ai miei collaboratori, decideremo se continuare o togliere la fiducia al governo”. Ma chiarisce che non intende né correre per Palazzo Chigi, né tanto meno partecipare alle primarie. Si tratta quindi dell’ennesimo dietrofront di Silvio Berlusconi che da Villa Gernetto a Lesmo (in diretta streaming sul sito di La7) fa luce sulla sua ultima dichiarazione rilasciata ai microfoni del Tg5, dove aveva manifestato l’intenzione di “restare in campo per riformare la giustizia“. Una decisione arrivata dopo la sentenza Mediaset che lo ha condannato in primo grado a quattro anni per frode fiscale.

“Non corro per la premiership” – “Ho ragionato a lungo questa mattina – ha detto l’ex premier- e confermo la mia decisione di qualche giorno fa di non presentarmi come candidato alla presidenza del Consiglio in modo da facilitare l’unione di tutti i moderati, che sono la maggioranza d’Italia”. E ribadisce “integralmente quanto detto nel mio messaggio agli italiani”. Ovvero che “si terranno le primarie e credo che questo possa dare vita a un confronto positivo”. Lui, al contrario, ha intenzione di “volersi dedicare alla sua fondazione Luigi Berlusconi” e alla costruzione di ospedali in Sud Sudan oltre al Milan, una squadra che “ha bisogno di qualche cura in questo momento”. 

Attacco alla Germania Berlino “ha forzato il Consiglio dei capi governo ad alcune decisioni che io non ho mai condiviso”. Inoltre i sorrisi di Merkel e Sarkozy, che si erano lanciati in uno sguardo d’imbarazzo alla domanda di una cronista francese sull’ex premier, sono stati “un tentato assassinio” alla sua credibilità. 

Pressione fiscale del governo Monti – L’esecutivo tecnico “ha adottato al 100 per 100 le indicazioni della Germania egemone, anche sul piano dell’economia”. Misure che “portano la nostra economia in una spirale recessiva che sembra non avere fine” con particolare riferimento all’aumento “delle tasse, l’Imu sulla casa, le regole sulla spesa in contanti solo fino a mille euro, il redditometro”. Gli italiani vivono in un clima  di “estorsione fiscale che fa parte di un regime di polizia tributaria” e “sono spaventati dalle tasse elevate, dai blitz della guardia di finanza, da questo sistema violento di trattamento dei contribuenti. Hanno paura a spendere, non consumano quanto consumavano prima”. E’ convinto che “si deve porre fine a questa situazione, e lo si fa cambiando totalmente la politica imposta all’Italia dalla Merkel”. Il contrario rispetto a quanto dichiarato qualche giorno nel videomessaggio dove , aveva detto: Monti “ha fatto quel che ha potuto, ha commesso anche errori, alcuni riparabili. Ma la direzioni riformatrice è chiara”. Una posizione che, evidentemente, è cambiata. Su un eventuale Monti bis, se l’attuale presidente del Consiglio “deciderà di voler partecipare alle elezioni e farsi eleggere con l’attuale legge a candidato premier potrà farsi eleggere ma non credo che dopo questa sospensione della democrazia ci sia ancora lo spazio per una indicazione per chiamata e non per elezione”.

“In Italia vige dittatura dei magistrati” – Berlusconi torna ad invocare una legge contro le intercettazioni perché “è barbaro e incivile non poter usare il telefono” e sul tema della giustizia ritiene che in Italia viga la “magistratocrazia”, ovvero la dittatura dei magistrati che “nessun cittadino di buon senso” vuole. In più, ritiene che il processo Ruby sia “un procedimento scandaloso che si basa su stupidaggini”. “Continuerò ad essere presidente del mio movimento e continuerò a partecipare alle decisioni che dovremo assumere come successo nel passato”. 

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