Pagina dopo pagina, fermata dopo fermata, cosa leggono gli italiani in treno? A svelarlo sarà Solintreno, il progetto fotografico che partirà ai primi di ottobre e che raccoglierà sul web gli scatti di quanti ritrarranno i viaggiatori delle ferrovie col naso su un libro, un tablet o un giornale. Sottotitolo del progetto: “Letture ad alta, media e bassa velocità”. “Su Solintreno – spiega l’ideatrice, la redattrice e grafica editoriale Eleonora Marangoni – i collaboratori potranno non solo inviarci liste, foto, commenti e piccole recensioni, ma anche interagire fra loro. Stiamo predisponendo una piattaforma allargata, all’interno della quale i nostri followers potranno comunicare anche attraverso Twitter, Facebook e altri social network”.

Solintreno arriva dopo il successo estivo di Soli al sole, anch’esso nato da un’idea di Marangoni. Da Rapallo a Gaeta, in meno di 3 mesi ha ricevuto centinaia di foto di lettori in bermuda o bikini. Più di 450 i titoli segnalati. I più strambi? Il Dizionario dei Sintomi, in mano a un uomo (ipocondriaco?) di San Salvo Marina, 90 chilometri a sud di Chieti; e Come lasciar tutto e cambiar vita, fotografato a Marzamemi, in provincia di Siracusa. I risultati, elaborati da Giacomo Nervegna e Giovanna Tomassini, hanno svelato ciò che già si sapeva: a farla da padrona quest’estate è stata E.L. James con le sue Cinquanta sfumature, cui sono seguiti Andrea Camilleri e Ken Follett, Wilbur Smith e Fabio Volo; non mancavano i classici, da Ovidio a Francis Scott Fitzgerald, complice forse la recente versione hollywoodiana de Il Grande Gatsby. Si legge di più sulle spiagge toscane e laziali, a conferma dei dati Istat secondo cui i lettori si concentrano al nord e al centro.

Il vero e proprio boom, però, si è avuto sul traghetto Civitavecchia-Olbia, sprovvisto di linea telefonica e wi-fi: “Leggevano tutti. E’ la spinosa questione della nostra epoca: bisogna che non ci resti proprio altro da fare, chattare, navigare, taggare, instagrammare, commentare, twittare, per tornare ai libri” scherza Eleonora Marangoni. E spiega come le è venuta l’idea di Soli al Sole e Solintreno: “Spiare le letture altrui è una cosa che faccio da sempre. Credo che tutti i lettori “forti” lo facciano, è una sorta di riflesso incondizionato”.

E’ accaduto anche a Eleonora Nesi, 38 anni, grafica freelance: da Firenze a Parigi, passando per New York, tra il 2008 e il 2011 ha immortalato i lettori nei luoghi pubblici: “Ho voluto catturare quel momento di assoluta concentrazione che si ha quando ci immergiamo in qualcosa di intimo come la lettura. Ognuno di noi ha un modo del tutto personale di farlo” spiega. Lo si vede bene anche nei bellissimi scatti della marocchina Ourit Ben-Haim, classe ’83, che da anni fotografa i lettori sotterranei della metropolitana di New York

Foto di lettori sono raccolte pure nel volume “Preferisco leggere” (160 p., 12 euro, ed. Tea, 2010) di Patrizia Traverso, secondo cui il rapporto lettore – testo è “basato sulla scelta reciproca, sul rispetto, sulla complicità, sull’intimità, sull’allegria dell’anima, sul puro piacere”. Quasi meglio di una relazione. Del resto, come dice la scrittrice tedesca Elke Heidenreich, “la donna che legge dimentica tutto: le faccende domestiche, il marito, eventualmente l’amante, conta solo il libro, l’intimità con colui che sta raccontando una storia”. Sarà per questo che, secondo l’Istat, le donne leggono più degli uomini?

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