La Procura di Busto Arsizio ha iscritto nel registro degli indagati la società Finmeccanica in base alla legge 231 sulla responsabilità dei soggetti giuridici. E’ questo uno dei primi atti della procura lombarda dopo la trasmissione di parte dell’indagine dalla capitale.  All’amministratore delegato Giuseppe Orsi e ad altri sei manager dell’azienda, che erano già stati iscritti nel registro degli indagati della Procura di Napoli, è contestato il reato di corruzione internazionale. 

In aprile il Fatto Quotidiano aveva riportato la notizia delle dichiarazioni a verbale di Lorenzo Borgogni, ex direttore del gruppo, che agli inquirenti napoletani aveva parlato di una mazzetta da 10 milioni di euro.  La tv indinana aveva mostrato sette documenti da cui risultava che Agusta Westland, quando era diretta da Giuseppe Orsi, avea offerto un’alta percentuale a una società americanache avrebbe dovuto aiutarla nell’ottenere l’aggiudicazione della commessa indiana sulla fornitura di dei dodici veivoli AW 119 alla polizia di Nuova Delhy. Per la commessa di 560 milioni di euro sarebbe stata pagata la tangente di 10 milioni di euro.  E per questo nel registro degli indagati di Napoli prima e di Busto Arsizio da qualche giorno è finito Orsi.  Parte di quella mazzetta, secondo l’ipotesi iniziale, sarebbe finita a politici italiani e in particolare alla Lega Nord. 

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Pdl Lazio, la Procura di Viterbo apre un’inchiesta sul “controdossier Fiorito”

prev
Articolo Successivo

Magistratura Democratica contro la pm non allineata con gli “anti Ingroia”

next