Le primarie del Pd incominciano a farsi interessanti. I candidati sono diventati tre. E altamente simbolici. Prima c’erano, come in un film western, “Il giovane e il vecchio”. Adesso c’è anche “la donna”, Laura Puppato. E non se ne sta nel saloon a occuparsi del riposo del cowboy, bensì sul campo, pronta a combattere lealmente. S’è notata poco, Laura, finora. Fa il sindaco da dieci anni. Non è vistosa, non si nutre di visibilità, non ciancia di alleanze e di veti, non lancia scomuniche. Lavora. Trionfa così nel nord-est, leva spazio ai leghisti perché cura con minuzia ecologista il territorio. Leva spazio ai grillini perché non è ammuffita, non inciucia, non parla una lingua morta.

Ha 55 anni, che per fare la patatina di contorno sono troppi, ma per fare il segretario (parola che declinata al femminile cambia senso) di partito vanno benissimo. Ha una bella faccia tonda, i capelli come le pare e due franchi occhi azzurri. La sua voce ha un timbro diverso. Concreto però alto, duro eppure inclusivo. Per le decine di migliaia di stanchi della sinistra, ma psichicamente dipendenti dal bisogno di votarla ancora, potrebbe essere un incentivo a uscir di casa e recarsi alle urne. Per le donne si tratta di acquisire un automatismo urgente: Votiamone una per piazzarne mille. Cogliamo ogni occasione. Adesso!

twitter.com/LauraPuppato

Il Fatto Quotidiano, 14 settembre 2012

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Violenza sulle donne, se tutto inizia in viaggio di nozze

next
Articolo Successivo

Primarie Pd: chi è Laura Puppato?

next