In calo il debito pubblico italiano che a luglio scende a 1.967 miliardi di euro, dal record di 1.972 miliardi toccato nel giugno scorso. Si tratta della prima flessione dal febbraio scorso, e riflette l’avanzo di cassa registrato nel mese, pari a 5 miliardi. Lo dice il Bollettino di finanza pubblica di Bankitalia. Nei primi sette mesi del 2012 il fabbisogno delle amministrazioni pubbliche è risultato pari a 42,7 miliardi, superiore di 0,1 miliardi rispetto a quello registrato nel corrispondente periodo del 2011. Sul risultato hanno influito principalmente i maggiori esborsi in favore degli altri paesi dell’area dell’euro (pari, nel periodo di riferimento, a circa 17,1 mld, a fronte di 7,1 nel 2011); in senso opposto hanno invece operato le misure relative alla Tesoreria unica, che hanno comportato il riversamento da parte degli enti decentrati presso la Tesoreria centrale di 9 mld, precedentemente detenuti presso il sistema bancario. Escludendo questi due fattori, il fabbisogno rispetto al corrispondente periodo del 2011 sarebbe stato più basso di circa 0,8 mld.

Nello stesso periodo le entrate tributarie contabilizzate nel bilancio dello Stato sono aumentate nei primi sette mesi dell’anno di 7,7 miliardi di euro (+3,6%) rispetto allo stesso periodo del 2011. Nel solo mese di luglio, rende noto l’istituto di via Nazionale, le entrate sono aumentate di 4 miliardi, pari al 10,6%.

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