Nuova puntata della saga “Scilipoti VS Parenzo” durante la trasmissione radiofonica “La Zanzara”, su Radio 24. Il deputato di Popolo e Territorio, stuzzicato a più riprese dal giornalista, si è esibito nel suo solito show pirotecnico di improperi e di perle memorabili. Con il suo inconfondibile stile dialettico, contrassegnato costantemente dal parlare di sè in terza persona, replica stizzito alle provocazioni ironiche di Parenzo, che lo chiama alternativamente “Puffo rompiballe” e “Gargascily”. “Tu sei l’espressione arrogante e mediocre di una certa sinistra” – tuona il parlamentare – “io ti ho reso famoso, ma sei un ignorante raccomandato di un’area del Pd“. Scilipoti parla poi della sua ultima “battaglia”: dopo quella contro il signoraggio, è il turno della lotta contro Equitalia. Parenzo finge di russare e lo sbertuccia ripetutamente. Ancora una volta il deputato si infuria, sfoderando il consueto repertorio de “sei un mediocre”, “sei una femminuccia”, “se un incapace”. E nel gran finale rincara la dose: “Sei un ‘puffia’ a tutti gli effetti, non io. Tu sei solo cretino e scimunito. Viva gli scimuniti d’Italia come Parenzio”

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Assemblea Pd, è bagarre su matrimonio gay e primarie

prev
Articolo Successivo

Disastro all’assemblea Democratica Bersani in balia delle correnti del partito

next