“Siamo a pronti a correre da soli, a correre da soli e vincere. E’ opportuno per la Lega Nord un futuro da soli. C’è un progetto per ripartire”. Dopo gli scandali, dopo Bergamo, dopo le scope e dopo l’elezioni di Flavo Tosi in Veneto e Matteo Salvini in Lombardia, che hanno rafforzato la corrente dei maroniani, è proprio il neo segretario lombardo a tacciare il cammino del Carroccio. Anche se sulla mozione di sfiducia alla giunta di Roberto Formigoni che verrà votata domani in Consiglio non si sbilancia. “Stiamo valutando, quella di domani è una mozione strumentale (proposta da Idv, Sel e Pd, ndr). I destini di Regione Lombardia non possono dipendere da chi si fa pagare le vacanze Formigoni. I problemi sono altri, sono altre le battaglie della Lega: casa, agricoltura, lavori pubblici, sostegno alle piccole e medie imprese, le assegnazioni delle case popolari”.

Alle prossime elezioni però il partito di Umberto Bossi correrà in perfetta solitudine, nonostante sembri che Angelino Alfano, segretario del Pdl, e Roberto Maroni, triumviro e segretario in pectore, si incontrino con la frequenza con cui si incontravano Silvio Berlusconi e il Senatur, caduto dalla poltrona per l’inchiesta sull’utilizzo da parte dei figli dei soldi della Lega. “Governiamo insieme Piemonte, Lombardia, Veneto e Friuli, è opportuno che i due leader si incontrino. Comunque sempre meglio Alfano che Berlusconi. Ma è anche opportuno un futuro da soli”.  Eppure l’ex presidente del Consiglio è stato un alleato fedele che ha fatto votare il federalismo e assecondato molte delle richieste del Carroccio. “Lui è stato leale con noi, noi lo siamo stati con lui. Il federalismo è stato votato, ma non è stato applicato, pochi vantaggi peri i comuni. Hanno avuto fretta, su altro il Pdl” come il fronte giudiziario le energie del partito di Berlusconi sono state puntate con più vigore. “Tirando le somme, guardano i pro e i contro non ci sono stati grandi vantaggi”. 

E così la Lega che vuole andare da sola, potrebbe iniziare da domani in Lombardia. Il capogruppo del Carroccio al Pirellone, Stefano Galli, solo ieri diceva: “Mercoledì venite in aula e lo vedrete, sappiamo già cosa fare”. Ma il presidente di una regione può farsi pagare vacanze da un imprenditore? “Sono comportament le i moralmente eccepibili, ma la Lega non fa saltare il tavolo per le vacanze. E poi anche in Puglia… – dice Salvini Matteo Salvini che a Formigoni ha chiesto dimettersi da commissario generale Expo – . Quello che conta è la concretezza. Sono altre le partite, quella della sanità privata penso al San Raffaele e a milioni di euro spesi. Va bene l’intervento nel privato, ma se c’è un solo euro in cassa va speso per le strutture pubblice e i controlli devono essere rigorosi”. Nei giorni scorsi il consigliere regionale del Pd Pippo Civati aveva lanciato un’iniziativa per chiedere le dimissioni del governatore che ha fatto sapere che anche in presenza di un avviso di garanzia lascerebbe il suo posto. 

 

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