Dopo la catastrofe del terremoto in Emilia Romagna , Antonio Di Pietro e molti altri hanno chiesto al presidente della Repubblica di annullare il ricevimento del primo giugno nei giardini del Quirinale e la parata militare del 2 giugno perché – ha detto Di Pietro – “è una follia sperperare tanti soldi: in un momento così difficile per il nostro Paese, colpito da una gravissima crisi economica e flagellato in queste ore dal terremoto, è opportuno utilizzare quei fondi per fini sociali e di solidarietà. Sarebbe il modo migliore per onorare la nostra Repubblica”. Ma il presidente Giorgio Napolitano ha risposto che non intende annullare nulla, e anzi “non possiamo soltanto piangerci addosso. Ne deduciamo che una popolazione terremotata con diciassette morti si salva solo con i ricevimenti e con le sfilate, o abbiamo capito male? Signor Presidente, per favore, ci illumini. E poi chieda scusa e cambi idea.
di Franca Rame, Jacopo e Dario Fo


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