”Il lavoro è  in corso, deve continuare nel modo migliore come previsto”. Il ministro dei Trasporti e infrastrutture, Corrado Passera, a margine di un’audizione alla Camera, ribadisce quanto già detto ieri in prefettura a Torino dal Comitato per l’ordine e la sicurezza: “Non si possono sospendere i lavori per l’ampliamento del cantiere della Maddalena”. Insomma, quanto accaduto ieri, con la caduta dal traliccio dell’attivista no tav Luca Abbà, secondo il ministro e il comitato, non deve fermare l’avanzata dell’opera considerata “strategica” anche dal sindaco di Torino Piero Fassino – “La Tav è un’opera strategica. Irrinunciabile, di interesse locale e nazionale”, aveva detto ieri il primo cittadino in Consiglio comunale – e dal governatore dela Regione Piemonte Roberto Cota: “Deve essere chiaro a tutti che l’opera va fatta, perché si tratta di un progetto ferroviario internazionale di oggettiva importanza. Non farlo sarebbe assurdo e farebbe domandare a tanti: ‘cosa andiamo ad investire in un Paese che non è in grado di rispettare gli impegni e di realizzare un’opera così strategica?”.


video di Manolo Lanaro

Gli agenti di polizia che da quasi tre ore fronteggiavano i No Tav allo svincolo di Chianocco hanno lasciato la loro posizione e i manifestanti hanno rioccupato la carreggiata verso Susa. Si tratta di una mossa a sorpresa visto che questa mattina proprio per rimuovere la barricata eretta ieri sera dai manifestanti No Tav sull’autostrada A32, la polizia ha utilizzato una ruspa, nonché gli idranti per allontanare gli attivisti che avevano risposto lanciando pietre e bastoni contro gli agenti. Lo sgombero temporaneo – secondo quanto si è appreso sul posto – è avvenuto per consentire il passaggio del personale delle forze dell’ordine che doveva dare il cambio agli uomini in servizio nell’area di cantiere di Chiomonte. Così, una volta ripulita l’autostrada da masserizie e rifiuti, i mezzi di polizia, carabinieri e forestale sono transitati e gli agenti hanno lasciato il campo. Sulla carreggiata dell’autostrada A32 sono così tornate decine di No Tav. Al termine dell’assemblea, riunitasi nel pomeriggio a Bussoleno, i militanti hanno deciso di continuare i blocchi stradali ‘a oltranza’. “Non abbiamo capito – ha detto il leader del Movimento Alberto Perino – il senso dell’azione militare di oggi da parte delle forze dell’ordine. Il nostro blocco va avanti ed è il più lungo mai fatto dal Movimento in questi anni di lotta. Siamo qui da quasi 36 ore”. Autostrada A32 e Statale 25 rimangono, dunque, al momento chiuse. L’assemblea ha, inoltre, deciso che ci saranno altre azioni ma che non “saranno dette pubblicamente perché i media non le vengano a conoscere”. Molti spingono perché si organizzi una mobilitazione in tutta Italia per sabato e domenica prossimi.


video di Cosimo Caridi

Intanto, la Ltf (società italofrancese che si occupa della realizzazione dell’alta velocità) fa sapere di aver completato, la notte scorsa, l’allargamento dell’area di cantiere di Chiomonte dove verrà scavato il cunicolo esplorativo della nuova linea ferroviaria. Ora sono recintati tutti i 7 ettari del cantiere, che fino a ieri occupava 5,6 ettari. I lavori di scavo partiranno quando saranno completate le procedure di occupazione temporanea e poi degli espropri. Rinviato a domani, alle 12:30, l’incontro chiesto dai sindaci della Val di Susa al prefetto di Torino, Alberto Di Pace, nel capoluogo piemontese, che era previsto questa sera alle 19:30 per ottenere una sospensione dei lavori al cantiere della Tav. Rispetto ai disagi di ieri, dovuti alle manifestazioni in tutta Italia seguite all’incidente di Abbà, oggi si registra solo il blocco di un treno Frecciargento da Lecce a Roma, partito con 30 minuti di ritardo.

Cancellieri: “Serve dialogo e attenzione”. Legali No tav: “Non c’è stato né l’uno né l’altro”. Su quanto accaduto ieri è intervenuto il ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri, secondo cui “l’incidente ad Abbà è un fatto molto triste e grave, perché tocca una giovane persona, ma sono necessari maggiore riflessione, dialogo ed equilibrio”. ”Bisogna tenere conto anche delle scelte fatte in assoluta coscienza e attenzione – ha spiegato la Cancellieri a margine di un’audizione alla commissione Antimafia – Occorre riflettere sulla dinamica dell’accaduto e anche su quelli che sono gli interessi della nazione”. Di diverso avviso gli avvocati della squadra legale dei No Tav: “Non è vero” che le scelte sulla Tav siano fatte “con assoluta coscienza e attenzione”, hanno scritto in una nota. Gli avvocati argomentano l’affermazione con un elenco di considerazioni sulla regolarità delle procedure, sulla mancanza di una gara d’appalto, sull’esclusione della Comunità montana dai lavori dell’Osservatorio Torino-Lione. ”L’Autorità di Vigilanza sui contratti pubblici – dicono i legali – ha constatato l’effettivo caos in riferimento alla normativa applicabile”. “Non è esistita – proseguono – alcuna coscienza ed attenzione nella ricomposizione dell’Osservatorio, ipotetico luogo di confronto e partecipazione, in quanto la Comunità montana Valle di Susa ne è stata esclusa” perché come spiega il decreto citato dagli avvocati, “non ha la sensibilità politica ed istituzionale atta a rappresentare la comunità della Val di Susa”. “Non è stata svolta – dice ancora la nota – alcuna gara d’appalto nonostante nella richiesta di finanziamento del 2007 fosse espressamente prevista”. “La Ltf non ha alcun rispetto della giurisdizione italiana” ma, nell’ambito di uno dei tanti ricorsi al Tar del Piemonte presentati dai comitati No Tav, è stata smentita dai giudici.

Condizioni stabili ma gravi per Luca Abbà. Per i medici la prognosi su Luca Abbà resta riservata. “La situazione è stabile, la notte è stata tranquilla – ha spiegato il direttore del Dipartimento di emergenza del Cto di Torino, Maurizio Berardino – il paziente regge bene la terapia intensiva di cui ha necessità. L’attenzione maggiore è sempre sul rene che deve reggere un grande carico come conseguenza del danno da folgorazione. Non ci sono segni di lesioni cardiache”. Abbà, che si trova in reparto di terapia intensiva, è sempre sedato, ventilato, con supporto della funzione cardiocircolatoria. I medici spiegano che la funzione renale è mantenuta nonostante l’alto carico di enzimi di danno tessutale conseguenti alla folgorazione. “L’aspetto degli arti – ha aggiunto Berardino – non ha mostrato peggioramento rispetto alle rilevazioni passate. Il programma consiste nel mantenere questo trattamento intensivo e programmare, dopo 48 ore dal trauma, uno studio di risonanza magnetica degli arti per la quantificazione del danno interno da folgorazione e per la programmazione degli eventuali successivi passi chirurgici. Non è escluso che nelle prossime ore possa essere sottoposto a dialisi per aiutarlo a smaltire le tossine generate dalla folgorazione”. Sull’incidente di Abbà la Digos ha inviato un rapporto che ora è al vaglio del procuratore capo di Torino Gian Carlo Caselli: ”Come sempre il nostro ufficio farà tutti gli accertamenti necessari e doverosi a termini di legge”, ha detto Caselli. Prima di procedere all’apertura formale di un fascicolo di indagine, la squadra dei pubblici ministeri che si occupano dei No Tav esaminerà quest’ultimo rapporto della Digos e le testimonianze che ieri, come attività di polizia giudiziaria, sono state raccolte dal sostituto procuratore Giuseppe Ferrando direttamente sul posto.

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