Nuova polemica su Cesare Battisti. L’ex terrorista, mai estradato in Italia per il no della Corte suprema brasiliana – sfilerà al Carnevale di Rio con il “bloco do Cordao do Bola Preta”, una delle maggiori organizzazioni carnevalesche della città carioca. Lo ha confermato lo stesso Battisti al sito Pernambuco.com. L’ex membro dei Pac (Proletari armati per il comunismo) condannato all’ergastolo in Italia per quattro omicidi, ha raccontato di essere amico di uno dei direttori del Bola Preta, Francisco Ferreira, che lo ha invitato a sfilare con il suo ‘bloco’. “Certo che ci vado – ha risposto con entusiasmo quando gli è stato chiesto se accettava l’invito – il Bola Preta porta in strada due milioni di persone”.

“Penso che stia facendo di tutto per ottenere la massima popolarità per poi candidarsi, magari, anche alle prossime elezioni in Brasile”. Così, con ironia, Alberto Torregiani – figlio del gioielliere Pierluigi Torregiani, ucciso dai Pac nel 1980 – commenta la notizia. “L’unica cosa che posso immaginare è quella – sottolinea Torregiani, che rimase paralizzato nell’agguato al padre – a parte la stupidaggine di mettersi sempre in mostra. La regola di tutti gli ex terroristi è quella di stare in silenzio. A lui invece non frega niente, anzi più si parla di lui e più è contento. A questo punto gli manca solo la candidatura per essere onnipotente in modo completo. Tenendo conto poi di tutte le amicizie che ha in Brasile – commenta – non gli sarebbe nemmeno così difficile”. “Resta solo l’amarezza – prosegue Torregiani – di constatare che i giornali danno più rilievo a queste cose piuttosto che ad altre più importanti come al fatto che il Governo non stia muovendo un dito per risolvere questo caso. A questo punto – conclude – dovrò muovermi da solo e sto pensando di piazzarmi con una tenda davanti all’Ambasciata brasiliana a Roma per attirare almeno l’attenzione dell’opinione pubblica”.

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