Belgio, bombe e spari sulla folla nel centro di Liegi. Nella foto: polizia e ambulanze sulla scena dell'incidente

Sei morti e 75 feriti. Tra le vittime, due minorenni un 15enne e un 17enne, una donna di 75 anni deceduta in ospedale e un bambino di due anni. Questo il risultato ufficiale dell’attentato compiuto oggi nella centrale Place Saint-Lambert da Nordine Amrani, saldatore di 32 anni, già noto alla giustizia belga per una condanna a cinque anni di prigione per detenzione d’armi e di sostanze stupefacenti. Il sindaco della città, Willy Demeyer, ha precisato che l’attacco è stato sferrato da Amrani da solo, notizia confermata anche dalla polizia. Dopo aver lanciato granate e scaricato un intero caricatore di kalasnikov contro quelli che aspettavano l’autobus, l’uomo si è suicidato con un colpo in testa. Secondo il procuratore Daniel Reynders, Amrani non ha compiuto un attacco terroristico, ma ha agito da solo dopo essere stato convocato dalla polizia al palazzo di giustizia.

Il procuratore non ha precisato i motivi della convocazione di stamattina. Amrani, nato il 15 novembre del 1978, era un grande esperto di armi che sapeva smontare e rimontare ed assemblare. Tre anni fa era stato condannato a 58 mesi di prigione per associazione a delinquere per possesso di piante di cannabis e detenzione di armi pericolose. “In nessun momento, nel procedimento giudiziario che lo ha riguardato, è stato rilevato uno squilibrio a suo riguardo”, ha riferito Danielle Reynders che ha anche riferito che non risultano suoi legami con associazioni terroristiche. Vestito con una tuta militare, stamattina Amrani ha lasciato il suo domicilio portando con sé uno zaino e armi: un fucile automatico leggero, un revolver e diverse granate. Secondo il racconto del procuratore del re, arrivato in piazza Saint-Lambert, nel centro di Liegi, Amrani si è installato sopra il tetto di un forno (Le point chaud) da dove ha prima sparato e poi ha tirato tre granate.

GUARDA IL VIDEO DAL SITO BELGA ‘LE SOIR’

La confusione è ancora grande nella piazza centrale su cui si affaccia il Palazzo di Giustizia che sarebbe stato l’obiettivo dell’attentatore. Nel cortile dello stesso palazzo è stato allestito un ospedale di fortuna dove vengono curati i feriti meno gravi; tutti i negozi, le scuole e gli uffici sono stati chiusi, così come la piazza Saint Lambert, animata come sempre, soprattutto in periodo prenatalizio, da centinaia di persone all’ora in cui si sono sentite le 4 esplosioni, poco prima delle 13,30. E’ stato necessario l’intervento di ambulanze e soccordi provenienti da tutta la provincia, ma anche da altre zone del Belgio e dall’Olanda, il cui confine non è lontano da Liegi. La dinamica dell’attentato non è ancora chiara.

Nordine aveva 29 anni quando è stato arrestato per detenzione di una dozzina di armi e 9.500 pezzi di armi, e per la coltura di 2.800 piante di cannabis. Il tribunale gli aveva inflitto una multa di 11 mila euro e aveva pronunciato un ordine di confisca per 76.500 euro. Durante la perquisizione – riportano i media locali – era stato scoperto un vero e proprio arsenale, con armi di altissima pericolosità, tra cui un lancia razzi Law, un AK 47 (un’arma ad alta precisione per i tiratori di elite) e un K31, oltre a centinaia di cartucce di fucile Fal con cavalletto e cannocchiale. Amrani confezionava lui stesso i silenziatori delle sue armi. Al momento dell’arresto, il giovane operaio di Liegi aveva rifiutato di rispondere sulla provenienza e la destinazione delle armi.

Liegi è una cittadina di circa 200 mila abitanti che aumentano a 600 mila se si considera l’intera provincia, composta da un’ottantina di comuni, e vi risiede tradizionalmente, da quando era al centro della regione mineraria del Belgio, una delle più importanti comunità italiane del regno: oltre 52 mila “registrati”, molti di più in realtà, su un totale “ufficiale” di circa 300 mila cittadini italiani.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Firenze, estremista di destra uccide due senegalesi, poi si toglie la vita. Tre feriti gravi

prev
Articolo Successivo

Cybercultura, sabato 17 Anonymous lancia
la mobilitazione mondiale Operation Horizon

next