Il Presidente Monti risponde alle domande dei giornalisti dopo aver illustrato la manovra:

– Presidente Monti, quindi si può dire che il suo metodo per far quadrare i conti è: facciamo alla romana?
– Non è che siamo al ristorante. Ma detto in parole povere, sì.
– Scusi presidente, con che altre parole lo dobbiamo dire?
– Ma sì infatti, così la smettiamo con questa storia del governissimo super partes, come se i voti in Parlamento non dovessimo prenderli. Avanti con la prossima domanda.

– Presidente Presidente, una domanda per il mensile Madre di Dio!
– Dica
– Lei si considera un fervente cattolico?
– Sì, dentro di me arde perpetua la fiamma della fede. Dove vuole arrivare?
– Lei ha parlato spesso di sacrifici in questi giorni. Dobbiamo fare i sacrifici del decreto salva-Italia per entrare nuovamente in contatto con Nostro Signore o per placare il giudizio di Dio, adirato per la nostra condotta peccaminosa?
– Guardi, se mai i sacrifici sono per entrare in contatto con i mercati finanziari, comunque se si guarda la parte sull’Ici vede che nelle alte sfere celesti non abbiamo scontentato nessuno. Prossima Domanda.

– Presidente Monti, all’inizio del suo mandato ha detto che avrebbero pagato quelli che hanno dato meno. E che la manovra avrebbe messo giovani e donne al primo posto. Ci chiediamo: gli ultimi saranno anche i primi?
– Mi scusi non capisco la domanda.
– Sì era un po’ sottile. Non è che il vostro programma è un po’ vorrei-ma-non-posso?
– Continuo a non afferrare.
– Passiamo oltre… Alcuni economisti sostengono che i sacrifici potrebbero essere inutili, se il problema non si risolve in sede europea.
– E’ una tesi fantasiosa ma le rispondo subito che non è con la fantasia che si costruiscono i modelli macro-economici necessari a salvare un Paese dal rischio default.
– E cosa si usa allora?
– Vede qui, tengo una catenina sotto la camicia, ci ho appena messo un cornino che mi hanno portato da Napoli. Ne metta uno anche lei, guardi è anche grazioso, ai miei nipotini piace un sacco…

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