“Non potevamo mollare ora che tutto il mondo si è risvegliato”: è la frase che in Spagna rimbalza dalle decine di cortei che hanno attraversato il paese. Con fierezza, i cittadini spagnoli tornano a contarsi. In un’atmosfera anche di festa centinaia di migliaia di persone hanno riconquistato le strade della capitale dopo la miccia lanciata 5 mesi fa partita dalla Puerta del Sol.

A Madrid sei cortei, partiti dai quartieri, sono confluiti in una marea umana verso il centro della città. Mezz’ora dopo la piazza del concentramento previsto per le 18, era completamente gremita di manifestanti. Tutte le strade verso il cuore della città erano intasate.

A Barcellona oltre 250 mila persone hanno percorso il centro della città. A scendere in piazza famiglie intere, giovanissimi, coppie di anziani, insegnanti con le scolaresche. Ma anche associazioni, organizzazioni sindacali che hanno lasciato a casa il proprio striscione per partecipare a un movimento che ormai si espande in molti angoli del mondo.

“E’ lo spirito del 15M che ha contagiato i cittadini del mondo che si devono confrontare con soprusi e ingiustizia sociale. Siamo pronti per una rivoluzione etica. Non possiamo fermarci adesso che la nostra voce – dice Helena, insegnante precaria del quartiere Lavapies di Madrid –ha superato le frontiere”.

Madrid è stata invasa di manifestanti all’improvviso. Mentre la città sembrava fosse assopita nel sabato pomeriggio. Le strade hanno fatto spazio a migliaia di persone accompagnate dalla musica delle steel band, di pupazzi, da distese di cartelli con la scritta “Noi 99% voi 1%!!”.

“Non davamo nulla per scontato – dice uno dei promotori di Democracia Real Ya di Madrid –  . E’ importante essere in tantissimi. Ma fino a che non ci si conta, si teme che la forza che ci sostiene sia solo virtuale. Così lo abbiamo scritto su tutti i siti, su tutti i forum sociali: oggi spegni il computer, scendi in piazza con noi! E la Spagna intera ha ascoltato il nostro grido”.

La Puerta del Sol si ritrova colma di un’energia carica di emozione: “Hanno insultato i giovani – dice una signora anziana – per questo ho deciso di partecipare oggi. Io vedo i miei nipoti studiare senza sapere che ne sarà di loro. Per la prima volta vedo questa piazza con i colori della vita”.

Di nuovo nelle mani del 15M alla Puerta del Sol è piombato poco dopo le 20 il silenzio: “E’ il nostro minuto di grido muto contro un mondo che ci calpesta – spiega una ragazza dal megafono – perché tutti sappiano che in modo pacifico siamo una moltitudine in movimento”.

E’ l’inizio di una lunga notte, dove si svolgerà l’assemblea di migliaia di cittadini pronti alla mobilitazione: “Stiamo aggiustando il mondo – si legge su un cartello – scusate il disturbo”.

di Cristina Artoni e Giulio Maria Piantadosi

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