La produzione industriale di autovetture nel mese di agosto ha segnato un aumento su base annua del 31,7 per cento e del 4,3 per cento rispetto al mese di luglio. Lo ha reso noto l’Istat, secondo cui l’indice di produttività nel mese di agosto – depurato delle variazioni di calendario (22 giorni lavorativi su trenta) – è aumentato in termini tendenziali del 4,7 per cento.

L’indice della produzione nel trimestre giugno-agosto è aumentato dello 0,7 per cento rispetto al trimestre immediatamente precedente. Nella media dei primi otto mesi dell’anno la produzione è cresciuta dell’1,7 per cento rispetto allo stesso periodo del 2010. Si tratta della maggiore ripresa dal 2000. Ma l’incremento registrato nel mese di agosto 2011 riguarda soprattutto i beni intermedi (+8,3 per cento) e dei beni strumentali (+6,9 per cento). Cresce in misura significativa anche la produzione di energia (+3,5 per cento), mentre l’incremento per i beni di consumo è di soli 0,6% punti percentuali. Trascinati in alto dalla crescita della produzione industriale di vetture sono soprattutto i settori metallurgico e manifatturiero e quello della riparazione e installazione di macchine ed apparecchiature. Il settore che in agosto registra la diminuzione tendenziale più ampia è invece quello del tessile, abbigliamento, pelli e accessori, che perde oltre il 10 per cento.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

L’uscita dal tunnel

next
Articolo Successivo

Quanto è facile fare impresa in Italia?

next