A Montecitorio, davanti il Palazzo, i diversamente abili urlano tutto il loro sdegno. Falcidiati da 40 miliardi di tagli della cosiddetta riforma assistenziale, chiedono risorse per tirare avanti. “Mio figlio soffre della sindrome di down con tratti autistici – protesta una signora – ha iniziato l’anno scolastico senza nemmeno un’ora di sostegno”. “Siamo abbandonati a noi stessi”, rincara un’altra mamma di un ragazzo disabile. “Senza un sostegno per i nostri i figli, la scuola diventa solo un parcheggio”.
Servizio di Paolo Dimalio

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