Terminata la pausa estiva, il consiglio comunale di Sesto San Giovanni si è riunito ieri in serata per riprendere i lavori. Il clima si rivela teso fin dalle prime battute, quando dai palchi destinati al pubblico un gruppo di leghisti esibisce alcuni striscioni al grido “dimissioni, dimissioni”. “Il sindaco Oldrini deve fare un passo indietro”, dichiara Marco Rondini, deputato del carroccio, “ed è vergognoso che con le indagini in corso il consiglio sia chiamato ad esprimersi sulla riqualificazione delle aree Falk, che sono al centro dell’inchiesta della magistratura”. Critiche anche dal Pdl, che accusa la giunta di centro sinistra di portare avanti un progetto basato su un piano di governo del territorio “già viziato” da quel sistema di tangenti ormai ribattezzato ‘sistema Sesto’, al centro del quale avrebbe agito l’ex braccio destro di Pierluigi Bersani, il consigliere regionale lombardo Filippo Penati. Rimanda tutto al mittente il sindaco Giorgio Oldrini: “Non mi dimetto perché non ho avvisi di garanzia, né sono mai stato convocato dalla magistratura, alla quale sarei prontissimo a rispondere”.  Video di Franz Baraggino

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Giro di Padania, ancora proteste all’arrivo della terza tappa

prev
Articolo Successivo

Stracquadanio-Bocchino-Salvini contro i 5 Stelle

next