Una piazza così piena è difficile vederla, soprattutto per un comizio elettorale. Ma ieri sera sul piccolo palco del movimento 5 stelle c’era Beppe Grillo, e sotto al Duomo di Milano le teste si contavano a migliaia. A due sole settimane dal voto del 15 e 16 aprile, il comico torna a Milano per sostenere Mattia Calise, il ventenne candidato sindaco del movimento e i tanti giovani che con lui corrono per il consiglio comunale. Sulle polemiche di Idv e Radicali che hanno attaccato la candidatura di Calise Grillo taglia corto: “Dire che rubiamo voti è l’alibi di chi è perdente”. Ma le comunali non sono l’unico argomento. Grillo attacca governo e opposizione per l’intervento italiano in Libia. “Vergogna anche per il Presidente della Repubblica. In quale patto dell’Onu c’è scritto che possiamo bombardare un Paese e le sue case?”, ha chiesto Grillo. C’è anche una riflessione sull’uccisione di Osama Bin Laden: “Festeggiare la sua morte non è molto diverso dal festeggiare il crollo delle torri – ha detto – i nazisti a Norimberga sono stati processati almeno”. Di Franz Baraggino

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