Il Comune di Bologna tenta una carta per mettere fine alla protesta dei senza tetto che da sabato notte dormono in Piazza Maggiore, proprio sotto Palazzo D’Accursio. La sostanza dell’offerta è trenta posti letto in più da lunedì in cambio della piazza libera da subito.

Per i senza fissa dimora si tratta di “un buon passo avanti“, anche se per il momento hanno deciso di rimanere anche per questa notte insieme in piazza, soprattutto perché vogliono conferme sul fatto che i posti letto offerti siano accessibili anche ai non residenti.

Un’accoglienza tiepida, dunque, dopo l’incontro avvenuto questo pomeriggio tra una delegazione dei senzatetto e il commissario Anna Maria Cancellieri. Il Comune ha chiesto di lasciare immediatamente liberi gli spazi occupati in piazza Maggiore, protando via cartoni e sacchi a pelo e i pochi avere che le persone accampate hanno con sé, impegnandosi a “mettere a disposizione entro pochi giorni ulteriori trenta posti letto per rispondere al bisogno di chi dorme in strada”. La struttura indicata sarebbe in via Lombardia mentre per venerdì è prevista la riapertura del dormitorio di via Capo di Lucca (40 posti, che sarebbero riservati ai soli residenti) a cui si aggiungono i 32 del Beltrame.

Si arriverebbe così a un totale di circa 100 posti disponibili. Ma c’è ancora qualche perplessità da parte dei senza tetto, che chiedono alcune garanzie in particolare riguardo ai criteri di accesso e al mantenimento della ‘bassa soglia’ per la struttura di via Beltrame. I clochard, che questa sera si stanno riunendo in assemblea, rimarranno comunque in piazza per la notte e domain consegneranno un documento contenente sette domande all’amministrazione.

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