Fabio Fazio, da quel gentiluomo che è, ha lasciato uscire indenne dagli studi di Che Tempo che fa la ministra Mariastella Gelmini. Eppure, parafrasando lo scrittore ungherese Frigyes Karinthy, autore del Viaggio intorno al mio cranio, sarebbe stato opportuno un viaggio intorno al cranio del nostro ministro della Pubblica istruzione. Ella lamenta che in Italia “ci sono più bidelli che carabinieri” e chegli insegnanti sono sottopagati perché in soprannumero. Probabilmente, la ministra non si è resa conto di avere, implicitamente, auspicato un’Italia con meno scuole e più delinquenti quando – brechtianamente parlando – qualsiasi persona di buon senso auspicherebbe il contrario.

In seconda battuta, è dimostrabile che la ministra odia la scuola che dovrebbe in realtà difendere e amare. I “docenti”, gli “insegnanti” non dovrebbero essere mai, nemmeno in ipotesi, in soprannumero. La scuola pubblica non è un azienda che deve produrre un tot a costi tot e con ricavi tot. La scuola è un “servizio”, un fondamento della democrazia, una missione che serve a formare classi dirigenti, diffondere cultura, aprire le menti alla tolleranza, aiutare il progresso del vivere civile, fornire alimento alle idee nuove, capire la storia, conservare la memoria. Per tutto questo, gli insegnanti sono sempre pochi. E mai pagati a sufficienza.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Gelmini: “Troppi insegnanti. Ieri in piazza
chi manda i figli alle private”

prev
Articolo Successivo

Opinionisti disinvolti che parlano di istruzione

next