La mafia? Sbattiamola fuoricampo! E’ al via la quinta edizione di LIBERO CINEMA IN LIBERA TERRA, la manifestazione itinerante che porta l’audiovisivo nelle terre confiscate alle mafie e restituite alla legalità. In tour dal 13 al 24 luglio, la carovana partirà dal nord Italia, perché le mafie non sono solo un problema del Sud, coinvolgendo sette regioni: Piemonte (apertura a San Sebastiano da Po), Lombardia, Abruzzo, Puglia, Calabria, Sicilia, Campania (chiusura a Castel Volturno).

Promossa da Cinemovel Foundation e Libera, associazioni, nomi e numeri contro le mafie, presieduta da Don Luigi Ciotti,  la rassegna on the road vuole creare attorno al cinema “piazze universali” di confronto, per promuovere la pratica della legalità in risposta alla violenza mafiosa: “I campi di lavoro insieme alla carovana Libero Cinema sui beni confiscati alle mafie sono progetti che partono da lontano e servono a dissodare il terreno, renderlo fertile, capace di ricevere e nutrire semi di speranza”, dice don Ciotti, mentre il regista Ettore Scola, presidente onorario di Cinemovel, sottolinea il fine – “Riportare i diritti a chi li ha ma non sa di averli né riesce ad esercitarli” – e lancia un monito: “I cittadini italiani possono essere spettatori o consumatori, ma non appunto cittadini perché sarebbero pericolosi” .

In cartellone, tra gli altri Comando e Controllo di Alberto Puliafito, doc sullo stato di emergenza post-terremoto; Rough Cut dell’iraniano Firouzeh Khosrovani, con i manichini a simboleggiare la condizione femminile mutilata; Rachel di Simone Bitton, doc-inchiesta sulla morte di Rachel Corrie, giovane pacifista americana uccisa da un bulldozer dell’esercito israeliano nel marzo 2003.
Non solo, Ciotti e Scola hanno lanciato un manifesto ad hoc, già sottoscritto da Giuliano Montaldo, Matteo Garrone, Paolo Sorrentino, Silvio Soldini, Piero Pelù, Erri De Luca, Carlo Lucarelli, Nando Dalla Chiesa. Per adesioni: info@cinemovel.tv.

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