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Ali Baba Faye Ali Baba Faye

Ali Baba Faye

Sociologo, esperto di immigrazione

Sono nato il 22 agosto 1961 a Rufisque (Senegal). Vivo in Italia dal 1984 e dal 1986 sono impegnato a favore dei diritti degli immigrati e per il dialogo tra diversi e la convivenza civile. Ho inziato il mio impegno civile in Italia quando questa divenne a tutti gli effetti un paese di immigrazione, come animatore di comunità. Sono stato segretario nazionale del CASI (Coordinamento Associazioni Senegalesi in Italia) e in questa veste sono stato tra i promotori della prima Manifestazione nazionale contro il razzismo nel 1989 in seguito dell’assassinio di Jerry Essan Masslo a Villa Literno. Nel 1990 sono stato chiamato dalla Cgil di Bruno Trentin per gestire il progetto immigrazione della Confederazione. Sono il primo immigrato ad entrare nel direttivo nazionale della Cgil. Nel 1992 sono stato eletto a capo del Coordinamento nazionale dei lavoratori immigrati. Dopo una lunga esperienza nel sindacato, sono stato chiamato dai Democratici di sinistra nel 2002 per gestire un progetto di partecipazione politica degli immigrati nel partito. Diventai coordinatore nazionale del Forum Fratelli d’Italia e poi responsabile nazionale delle politiche dell’immigrazione per il partito nel 2004. Ora faccio il ricercatore sociale. Il filo rosso del mio impegno potrebbe essere riassunto in una fede nel cosmopolitismo come variante di un nuovo umanesimo basato sul dialogo tra diversi e la contaminazione culturale per una nuova Civiltà dell’Universale. Una fede che si è materializzata anche nelle mie scelte private. Infatti sono musulmano e sono sposato con una donna cattolica con cui ho avuto tre figli. Sono stato il primo cittadino non americano ad avere creato un comitato di sostegno alla candidatura di Barack Obama. Nel mio pantheon di personaggi di riferimento ci sono Ghandi, Martin Luther King, Leopold Sedar Senghor e sopratutto Nelson Mandela.

Post di Ali Baba Faye

Diritti - 19 aprile 2012

Quale destino per gli irregolari?

Il governo Monti ha approvato ieri in Consiglio dei ministri uno schema del decreto legislativo che prevede pene e sanzioni per i datori di lavoro che assumono migranti irregolari. Si tratta di un provvedimento che recepisce la Direttiva europea n.52 del 2009 e che contiene misure importanti per combattere lo sfruttamento dei lavoratori irregolari e […]
Cronaca - 12 marzo 2012

Andrea e Senad: persecuzione di Stato

Cosa succede ad una persona nata e vissuta in Italia, da genitori stranieri, che al compimento del suo 18° anno non ottiene la cittadinanza italiana? Diventa immigrato. Cosa succede se quell’immigrato non ottiene il permesso di soggiorno perché non trova lavoro? Diventa “clandestino”! E che cosa rischia un “clandestino” quando viene controllato dalle forze dell’ordine? […]
Diritti - 9 marzo 2012

Soggiorno a punti per immigrati, follia cattivista

Rieccoci con il cattivismo nei confronti degli immigrati che si fa legge. Non è una novità! E’ stato così con l’introduzione della detenzione amministrativa che è stata un vero stupro alla civiltà giuridica e un attentato al valore della libertà della persona. E’ stato così con l’introduzione del contratto di soggiorno che lede la dignità […]
Politica & Palazzo - 4 settembre 2011

La Lega dei vigliacchi

La Lega al termine di questa esperienza di governo presenterà certamente un bilancio fallimentare. Nessuna delle sue promesse elettorali è stata mantenuta. Sulla “derattizzazione” cioè la guerra contro l’immigrazione e sul federalismo, due feticci che hanno fatto la fortuna elettorale di Bossi e i suoi, non hanno conseguito alcunché. Ed è per questa ragione che […]
Politica & Palazzo - 22 maggio 2011

Una nuova destra eversiva a Milano

La campagna elettorale per il ballottaggio a Milano ha qualcosa di inedito. In seguito ai risultati sorprendenti del primo turno e la grande performance di Giuliano Pisapia, si sta giocando una partita politica delicatissima che oramai trascende dalla mera contesa per il governo municipale. La questione non riguarda solo la portata nazionale del voto e […]
Diritti - 29 aprile 2011

Corte europea: no al reato di immigrazione

La Corte di giustizia europea ha respinto la legittimità dell’introduzione nel diritto italiano del reato di immigrazione clandestina per il quale si prevede la reclusione. Questo standard, guidato da una logica di “tolleranza zero”, non è coerente con la direttiva europea sul rimpatrio degli immigrati clandestini. Finora l’immigrazione clandestina aveva suscitato passioni e vivaci discussioni […]
Diritti - 28 marzo 2011

Il fallimento della politica leghista sull’immigrazione

“E’ la volta buona”. E’ questo un pensiero largamente condiviso dai candidati all’emigrazione che, dalla sponda dei paesi a sud del Mediterraneo sognano l’Europa. E’ anche il pensiero alimentato dagli scafisti e trafficanti vari verso chi vuol partire. Sullo sfondo della guerra libica, il business della migrazione è diventato un’opportunità straordinaria. Ma a contribuire ad […]
Mondo - 23 febbraio 2011

Come difendere Gheddafi con la paura

Purtroppo c’era da aspettarselo. Il Governo italiano fa il tifo per il colonnello Gheddafi. Dopo aver evitato per giorni di disturbare il Capo Beduino e dopo aver risparmiato parole chiare di condanna della mattanza, ora il governo sembra aver trovato giustificazione al suo cinismo. Come da copione tira fuori un vecchio arnese: la strategia della […]
Mondo - 21 febbraio 2011

L’efficienza del Colonnello e il silenzio italiano

L’onda delle rivolte ha raggiunto la Libia. E a pochi giorni dalla manifestazione della collera il 17 febbraio scorso la repressione sanguinosa di Gheddafi ha già prodotto centinaia di morti e migliaia di feriti. C’era da aspettarsi una reazione violenta del Colonnello, il più longevo leader arabo e anche uno dei più spietati. Oggi la […]
Società - 18 febbraio 2011

Multiculturalismo: assalto alle minoranze

“Il multiculturalismo di Stato è fallito”. Parole di David Cameron, premier britannico. L’occasione era la conferenza sulla sicurezza tenutasi a Monaco in Germania. Detto dal leader del paese più multiculturale d’Europa, ha tutto il sapore di una sentenza di condanna. Una simile frase è stata pronunciata quattro mesi fa anche dalla cancelliere tedesca Angela Merkel. […]