Le parole di Renzi alle festa dell’Unità di Imola? Troppa grazia Sant’Antonio. L’uomo è giovane, non è necessariamente indotto a studiare la cronaca del Paese“. Così, a L’Aria che Tira (La7), l’ex leader di Rifondazione Comunista, Fausto Bertinotti, commenta le parole al vetriolo pronunciate domenica scorsa dal segretario Pd Matteo Renzi (“la nostra sinistra è quella di Obama, non è la sinistra rivendicativa e vendicativa, non la sinistra di Bertinotti che ha rotto il patto di governo e ha fatto vincere la destra. C’è chi segue Obama e chi segue Bertinotti”). “Voglio ricordare che dopo la caduta di Prodi” – aggiunge Bertinotti – “al governo non andò Berlusconi, ma D’Alema. Riguardo alla definizione di ‘sinistra rivendicativa’, io ci sto. Prendiamo ad esempio la socialdemocrazia tedesca, che noi al Pci consideravamo la destra del movimento operaio. Il governo di grande coalizione tedesco perde, secondo me, perché, contrariamente a quello che ci hanno spiegato in tutto questo decennio, in Germania c’è una crisi sociale drammatica. C’è un impoverimento delle popolazioni lavorative”. E chiosa: “La socialdemocrazia crolla e il centrosinistra perde perché il conflitto non è più tra destra e sinistra, ma tra l’alto e il basso della società. E quest’ultimo ha espresso così una contestazione a quel modello di società tedesca che all’esterno piaceva, ma che ai tedeschi non piace”