Un prete condannato per prostituzioni minorile. La sentenza del processo di primo grado, celebrato con il rito abbreviato, è stata emessa dal gup del tribunale di Catanzaro che ha inflitto 2 anni e 4 mesi di carcere a don Felice La Rosa, l’ex parroco di Zungrì in provincia di Vibo Valentia. Il sacerdote era stato coinvolto nell’inchiesta “Settimo cerchio” assieme a un cittadino bulgaro, Miroslaev Iliev condannato a 5 anni e 6 mesi, e al pensionato Francesco Pugliese condannato a 2 anni e 8 mesi. L’operazione era partita da una serie di intercettazioni eseguite dalla squadra mobile di Vibo Valentia che a fine 2015 stava indagando sull’omicidio di Francesco Fiorillo.

Ascoltando le conversazioni di alcuni soggetti, la polizia si è imbattuta in un discorso in cui don Felice La Rosa e il pensionato avrebbero accettato di pagare 50 euro per le prestazioni sessuali di un quindicenne reclutato dal bulgaro. Per l’intermediazione, quest’ultimo avrebbe intascato gran parte delle somme pagate dal sacerdote e da Pugliese. Nel corso dell’inchiesta, gli inquirenti hanno scoperto che altri minori sono stati coinvolti nel giro di prostituzione che si consumava nella zona tra Briatico, Vibo Valentia e Mileto. Parroco di Zungrì per 11 anni, don La Rosa è stato arrestato nel novembre 2016 con l’accusa anche di corruzione di minori. Grazie alle intercettazioni, la squadra Mobile è riuscita a ricostruire l’accordo secondo il quale il bulgaro avrebbe accompagnato alla “corte” del sacerdote i minori che per poche decine di euro erano disposti a prestazioni sessuali. Prestazioni che poi erano oggetto dei commenti volgari di don La Rosa che, con gli altri indagati, arrivava addirittura a dare i voti alle performance dei ragazzi.