Bagarre a La Zanzara (Radio24) tra il direttore editoriale di Libero, Vittorio Feltri, e uno dei conduttori, David Parenzo, sulla vicenda della bimba morta per malaria. Feltri difende strenuamente il discusso titolo pubblicato sul quotidiano (“Dopo la miseria, portano le malattie”): “E’ un titolo fattuale, riflette la realtà. Lo condivido ovviamente, anche se il direttore responsabile è Pietro Senaldi. Parenzo dice che che non c’è connessione tra la morte della bimba e le due bambine del Burkina Faso? Non so chi lo autorizzi a dare questa interpretazione, perché tutto concorre invece ad affermare che quello che noi abbiamo scritto è esattamente la realtà”. Poi protesta per le interruzioni del conduttore: “Io vorrei parlare, non ho tutta questa foga di sinistra di Parenzo. Semplicemente racconto i fatti. Mica siamo impazziti noi di Libero e facciamo dei titoli inventati e campati per aria. Il problema non è solo la malaria: è un dato di fatto che gli immigrati portino qui la miseria e anche la tubercolosi. Quindi, con questa immigrazione incontrollata c’è l’importazione di malattie che erano state sconfitte definitivamente. Pertanto, sostenere che gli immigrati portano le malattie significa dire la verità. Quella verità che l’ipocrisia di sinistra e non solo della sinistra cerca di coprire. Chi critica il nostro titolo o è in malafede o è un cretino”.

Il direttore di Libero perde le staffe con Parenzo: “Se un insetto punge me che sono malato di malaria e poi punge mio cugino, è chiaro che non sono stato io a trasmettere la malaria, ma la zanzara. Però sono stato io il portatore del virus. Ma lo vuoi capire o no, ometto dell’ostia che non sei altro? Questo parla di immigrati senza averli mai visti, se non in fotografia. Tu non li hai mai visti, come non li ho mai visti io se non qualche volta per strada mentre ero nella mia bella berlina. Quindi, a me degli immigrati non me ne fotte un cazzo”. E aggiunge: “Non ce l’ho con gli immigrati, ma se raddoppia la TBC non posso dare colpa agli svizzeri o agli austriaci o ai tirolesi. Noi di Libero non insultiamo nessuno, ma registriamo la realtà e la raccontiamo per quella che è. Punto e basta. E Parenzo la smetta di insultare. Il vero razzista è lui. C’è qualcosa che non funziona nella sua testa”. Parenzo azzarda un’ipotesi: “Poniamo il caso che Senaldi faccia un viaggio in Africa e nella sua valigia finisca una zanzara. E quando torna, non possiamo mica dire che Senaldi ha portato la malaria in Italia”. “Se Senaldi si porta dietro le zanzare è un gran coglione” – ribatte Feltri – “E’ meglio che vada in Paesi più civili. Chi è quel coglione che va nel Burkina Faso? Io mi guardo bene dall’andare in Burkina Faso. Non vado neanche in Sicilia, figuratevi se vado in Burkina Faso. La verità è che qui arrivano 3mila africani al giorno e portano di tutto, anche le piattole. La scabbia, per caso, la portano gli svizzeri?”. A Cruciani che gli chiede se considera inferiori gli africani, Feltri risponde: “Ma che domanda è? Inferiori a che cosa? Gli africani sono africani, cioè persone che purtroppo hanno dimostrato di non avere una grande cultura del lavoro, tant’è che vivono nella merda