Per i giudici del Tour de France non ci sono dubbi: la gomitata del campione del mondo Peter Sagan al velocista britannico Mark Cavendish è stata un gesto volontario. Che merita la cacciata immediata dalla Grande Boucle. Una decisione con pochi precedenti quella degli organizzatori della più importante corsa ciclistica al mondo. Tutto è accaduto a 300 metri dalla conclusione della quarta tappa dell’edizione 2017: 207 chilometri da Mondorf-Les-Bains a Vittel. La frazione era per velocisti e infatti si è conclusa in volata, con la vittoria del francese Arnaud Demare. La prima vittoria del transalpino, però, è passata in secondo piano proprio per quanto accaduto tra Sagan e Cavendish.

Negli ultimi metri, a volata lanciata, il fuoriclasse naturalizzato inglese ha provato a superare il campione del mondo inserendosi alla sua destra, tra le transenne e la bici di Sagan. Che, intuita la manovra di Cavendish, ha alzato il gomito e ha spinto il rivale contro le transenne, facendolo cadere a oltre 60 chilometri orari. Il britannico se l’è cavata con numerose ferite, che con tutta probabilità comporteranno il ritiro dal Tour de France. “Non sapevo neanche che ci fosse Cavendish dietro di me, arrivava da destra, io volevo andare a ruota” ha detto Sagan subito dopo la fine della tappa (lui è arrivato secondo), sottolineando che l’avversario “stava arrivando velocissimo, non ho avuto neanche il tempo di andare sulla sinistra. Ci siamo toccati ed è caduto, mi dispiace”. Parole che non hanno convinto i giudici della Grande Boucle, che prima hanno declassato all’ultimo posto Sagan (con penalizzazione di 30 secondi) e successivamente hanno deciso per la squalifica immediata. Una decisione comunicata direttamente su Twitter.