Botta e risposta frenetico a L’aria che tira (La7) tra lo scrittore Mauro Corona e il giornalista Andrea Purgatori, nel corso di un dibattito infuocato sull’abusivismo edilizio. Corona lamenta una diversificazione nelle regolamentazione in diverse parti d’Italia. Si menziona il caso di Amatrice ed esplode la bagarre. “Vergognatevi!” – tuona lo scrittore in collegamento – “Lì c’è stata una lotteria infame. Il problema è la burocrazia di merda! Mi incazzo adesso”. Purgatori gli chiede di non essere interrotto: “Dai, Corona, stai in montagna, ora fammi parlare”. “Venga anche lei in montagna” – replica Corona – “mi sembra pallido“. “Sono pallido perché mi lavo tutti i giorni” – ribatte il giornalista – “Dai, ridi, è una battuta simpatica”. Ma Corona non ci sta: “E’ la battuta più sciocca che poteva dire. Io e Giuseppe Cruciani abbiamo inventato questa storia secondo cui non ci lavavamo. Ma io ho del profumo da buttarle sulla sua barba. Dai, non si squalifichi così. Io la stimo, non cada così in basso”. “Anche io la stimo”, afferma Purgatori. Ma lo scrittore è inarrestabile: “Io mi lavo più di lei. E allora zitto sulla mia figura lavata. Le battute di merda non le tollero. Non mi faccio mica infinocchiare