Il 19 febbraio del 2014 scrivevo questo post.

Chiedo scusa per l’ennesimo ritardo. Me ne capita sempre una. O sono in un posto in cui la connessione è ballerina, o mi muore il cane, oppure, come è successo nei giorni scorsi, decido di lasciare il giornale in cui ho lavorato per 27 anni, e ho diretto negli ultimi nove.
Spero di riprendere a postare con regolarità. Ma è un momento di grandi scelte, questo, per me.

Da allora non ho più scritto nulla. Per tre anni, infatti, la mia vita è stata completamente assorbita dalla politica e dalla vita amministrativa. Nel 2014 mi sono candidato a sindaco per la sinistra radicale alle comunali di Vercelli, ottenendo il 7 per cento. Poi ho organizzato una raccolta firme e una battaglia contro l’uso dei fitofarmaci. Da febbraio 2016 ad aprile 2017 sono stato assessore all’Ambiente. Mi sono dimesso per protesta: troppe poche risorse e attenzioni ai problemi ambientali (polveri sottili, falde inquinate, siti da bonificare).

In questi tre anni mi sono dimenticato del giornalismo, di questo blog e anche dell’editoria. Ho solo pubblicato un giallo (“Vegan, Le città di Dio”) che è un’accusa contro le multinazionali del farmaco.

(E ho un altro cane. Preso in canile. Si chiama Blu, per il fatto che è come Alessandro Magno: ha un occhio nero e uno blu, appunto).

Veniamo ora ai manoscritti nel cassetto. L’idea era buona, fui sommerso dalle proposte. Ma ci vorrebbe il lavoro di più persone, vista la mole di lavoro che richiede un minimo di aggiustamento, a volte dell’editing e, spesso, un confronto via mail.

Dal momento che l’editoria è un “bastardo posto” (così mi scrisse il compianto Luigi Bernardi, citando il titolo di un mio libro che lui editò), e le case editrici o non hanno il tempo per leggere le proposte editoriali oppure non lo vogliono fare, l’idea dei “manoscritti nel cassetto” viene riproposta, ma con modalità diverse.

Insieme al titolo, inviate:

– 1000 battute sull’autore, diciamo mezza cartella (IMPORTANTE: con mail dell’autore, alla fine)

– 1000 battute righe di una ipotetica quarta di copertina.

– 1000 battute dell’incipit.

– 1500 battute righe scelte dall’autore

– In totale quindi 4500 battute spazi inclusi (non sapete cosa siano le battute? Considerate una pagina di Word/Open office con corpo 12

Proviamo. Inviare per posta a 4mezzecartelle@gmail.com

Si riparte da capo: Proposte editoriali, 4 mezze cartelle, è il nome della rubrica. Mandate solo ed esclusivamente in Word o simili. Niente pdf, né foto per favore.

Mille battute sono mille battute, di strumenti per contarle ce ne sono parecchi. Ma quelli che di battute ne scriveranno troppe passeranno in coda. Beati i poveri di battute, insomma.

Precisate se si tratta di inediti, di cose apparse già in un blog, di self publishing. A me va bene tutto, ma precisatelo: basta una riga. Anzi meno.

Una cortesia. Non chiedetemi un giudizio. Non sono un editore, né un consulente. In passato ho segnalato libri e autori sconosciuti a case editrici, ma da tre anni a questa parte ho perso quasi tutti i contatti.

La facciamo durare tre mesi, poi vediamo. Una proposta a settimana.

Oltre a questo. Riprendo a postare: scriverò di editoria, magari recensendo o segnalando, e di emergenze ambientali.