Il suo terrore era di essere arrestato, poi dopo il tribunale della libertà ha riavuto il passaporto e io gli dicevo: ‘A questo punto tu devi essere perfetto, non devi neanche guardare cose strane su internet, devi conoscere le persone giuste’, e mi sembrava che lo facesse”. Ad affermarlo è Valeria Collina, la madre di Youssef Zaghba, il terrorista italo-marocchino identificato come il terzo attentatore di Londra. La donna si è lasciata intervistare nella sua casa a Fagnano di Valsamoggia, in provincia di Bologna, e l’audio è stato diffuso su alcuni media.

“Al fast food di Londra lavorava molto, anche 10 ore al giorno, e questo mi faceva stare tranquilla”, ha aggiunto la donna. “Poi è successo quello che è successo. Una cosa orribile che non avrebbe dovuto succedere e che non deve accadere mai più. Io farò il possibile, per quel poco che posso fare, per evitare questo. Ci vuole soprattutto grande educazione per i giovani.  La prima radicalizzazione è stata su Internet. Bisogna fare controinformazione”. “L’Islam che conosco non è questo – ha aggiunto -. Io ho scelto l’Islam perché penso che sia la vera religione ma rispetto tutte le altre, questo è quello che ho sempre pensato”. Alla domanda se il terrorismo è sintomo di ignoranza la donna non ha dubbi: “Assolutamente”.