Nel tempo del conformismo planetario e delle coscienze postmodernizzate a globalizzazione avanzata, è bene tornare ad affilare le armi della critica.

È quanto si propone di fare la “Festa del pensiero ribelle, organizzata nel parmense il 9, 10 e 11 giugno nei comuni di Sissa-Trecasali, Polesine-Zibello, Roccabianca, in Emilia Romagna.

Si tratta di una iniziativa nata dalla necessità di riprendersi uno spazio, quello del “pensiero”, per azioni, dando voce a pensatori considerati talvolta scomodi e comunque fuori dal coro.

Di assoluto rilievo nella tre giorni saranno certamente la presenza del giornalista e saggista Massimo Fini (il 9 giugno a Sissa), gli interventi di Marco Travaglio e di Emanuele Severino (il 10 giugno a Zibello), la conferenza del giornalista e scrittore Marcello Veneziani (l’11 giugno a Roccabianca).

Qui il programma.

Speriamo che sia un buon inizio, perché di pensiero non allineato v’è bisogno. Come c‘è bisogno di riflettere sulle dinamiche della contemporaneità con uno sguardo critico e consapevole, ancorato alle radici della filosofia ma allo stesso tempo proiettato al futuro.

L’obiettivo è quello di attraversare il “pensiero ribelle” in molte delle sue declinazioni. Certo, non sempre i ribelli riusciranno a cambiare il mondo. Ma mai il mondo riuscirà a cambiare i veri ribelli.