Mai come questo momento è stato importante capire e raccontare sui giornali e sul web quello che succede nel mondo. Per questo abbiamo deciso di introdurre nel programma della Scuola di formazione del Fatto Quotidiano un workshop di una giornata a Roma dedicato aGuerre, rivolte e terrorismo: raccontare il mondo dal fronte, che si terrà sabato 20 maggio. Quanto bisogna andare vicino agli eventi? Fino a che punto è giusto rischiare? E come si fa a trovare le fonti giuste e a evitare di diventare strumenti di propaganda?

Nella prima parte del workshop, al mattino, la lezione sarà tenuta da Stefano Citati, responsabile degli Esteri qui al Fatto Quotidiano. A lungo inviato nelle zone più calde del mondo, da anni Citati coordina una rete globale di collaboratori freelance in decine di Paesi. Mentre aumenta il rumore di fondo sui social network e sembra che l’informazione debba essere compressa nelle dimensioni di un tweet, Citati dimostrerà che il “giornalismo 1.0” è ancora possibile: quello sul posto, là dove accadono tragedie, elezioni e attentati, armati di un taccuino e – soprattutto – di uno smartphone con una buona videocamera.

Nel pomeriggio toccherà a Giampiero Gramaglia, firma di punta degli Esteri del Fatto: già direttore dell’Ansa, Giampiero è il veterano dei corrispondenti europei da Bruxelles, conosce le dinamiche del potere Ue bene quanto quelle degli Stati Uniti, dove ha seguito tutte le ultime elezioni presidenziali. Con Giampiero Gramaglia discuteremo dei segreti della vita dell’inviato in Europa, negli Usa, in Medio Oriente. Ma i partecipanti avranno anche la possibilità di mettersi alla prova, con un’esercitazione multimediale (annuncio, tweet, progettazione di documento audio e video) centrata sul G7 di Taormina del 26-27 maggio.

A Milano, invece, nell’ambito dei nostri corsi web, Giovanna Trinchella spiegherà come funziona la cronaca giudiziaria on line. Giovanna conosce perfettamente le dinamiche del palazzo di Giustizia di Milano, il più importante d’Italia dai tempi di Mani Pulite, e racconterà come si sopravvive in quel contesto, da sempre il più competitivo, dove si combattono guerre a colpi di scoop. E con l’urgenza del web, la sfida è diventata ancora più difficile.

Giovanna analizzerà anche alcuni casi per discutere gli aspetti più delicati del lavoro del cronista di giudiziaria. Come si evitano gli errori? Lo vedremo affrontando i casi di Erba e di Yara. Come si legge una sentenza? E dove sono nascoste le notizie? Lo capiremo grazie alle vicende di Eluara Englaro e di Abu Omar.

Trovate tutti i dettagli sul nostro sito. Il workshop di una giornata costa 180 euro, il corso di Milano (mezza giornata) 90 euro.