Qualche mese fa sono stata a Gozo, meravigliosa isola dell’arcipelago maltese, per frequentare un corso di perfezionamento del mio inglese un po’ arrugginito. Al rientro, in attesa del volo, in preda dall’entusiasmo e per continuare a impratichirmi, ho acquistato al duty free dell’aeroporto un libro il cui titolo è The Monk who sold his Ferrari scritto da Robin Sharma. Letto il bestseller, mi sono talmente incuriosita che sono andata a cercare su YouTube l’autore, sperando di trovare un suo canale per poter visionare e approfondire i suoi consigli preziosi. Effettivamente, da allora, non manca giorno in cui mi incanti a guardare le sue brevi lezioni. Ovviamente in inglese.

Detto questo, vi direte: “Chi se ne frega” o “Cosa c’entra con la sensualità?”. Ebbene, mister Sharma è calvo. I suoi occhi e il suo sorriso sono magneti e ci si concentra davvero su quello che spiega. Ha il fascino di un monaco buddista e credo che la sua testa lucida influisca positivamente.

Gli uomini completamente privi di capelli fino a poco tempo fa non erano reputati affascinanti; è vero, c’era Yul Brynner, poi il magnifico Marlon Brando in Apocalypse Now e oggi Bruce Willis che invecchiando è sempre più sexy.

Il professor Albert E. Mannes – scienziato che lavora presso l’ Università della Pennsylvania – ha deciso di effettuare una ricerca sugli uomini calvi per vedere che effetto fanno sul pubblico in generale. E’ stato chiesto a 60 persone di osservare fotografie di uomini con i vari stadi di capigliatura: lunga, corta, assente. I risultati sono stati sorprendenti perché i calvi hanno avuto più apprezzamenti di quelli zazzeruti. I primi danno la sensazione di autorevolezza, potenza, virilità.

Successivamente venivano mostrate due fotografie dello stesso ragazzo, una con i capelli e l’altra in cui era rasato. Lo studio ha dimostrato che in quest’ultima versione il modello assumeva un aspetto più professionale e sembrava addirittura più alto.

Secondo il Daily Mail, a Hollywood la figura del calvo ha un ruolo dominante nei film d’azione ma in generale viene dimostrato che, mentre la maggior parte degli uomini si preoccupa di quando inizia a perdere i capelli, la calvizie può invece essere collegata ad aspetti positivi: intelligenza, cultura, maturità e nulla a che vedere con aspetti minacciosi.

E le donne come percepiscono l’appeal delle teste glabre? Uno studio indipendente condotto dell’Università di Saarland dimostra che le femmine associano i calvi alla saggezza, proprio perché tendenzialmente sono più agée. In giro vedo ancora uomini col riporto o col parrucchino: nel primo caso mi sono chiesta da sempre, visto che avevo un professore alle medie che si “pettinava” così, a cosa serva mascherare la testa in questo modo. A maggior ragione mi chiedo quanto sia (poco) erotico l’effetto-scompiglio mentre si fa all’amore in maniera appassionata.

Volete mettere la sensualità di una testa bella lucida su cui si possono fare massaggi con olii profumati, commestibili e dare baci per un petting alternativo?

Potete seguirmi anche sul mio sito http://www.sensualcoach.it/