A Venezia arriveranno i contatori di turisti, anche se in fase sperimentale. Lo ha deciso il 27 aprile la Giunta comunale, presieduta dal sindaco di centrodestra Luigi Bugnaro. Gli apparecchi saranno posti in prossimità di aree strategiche, come il Ponte di Calatrava, all’ingresso della città, il Ponte degli Scalzi, l’imboccatura di Rio Terà Lista di Spagna, i tre ponti di attraversamento di Rio Novo (Ponte di Santa Chiara, Ponte del Prefetto, Ponte dei Tre Ponti), e i moli di arrivo e partenza dei ‘lancioni’ Gran Turismo, i barconi che scorrazzano le comitive straniere.

Il governo cittadino ha approvato una delibera-quadro sul turismo (da condividere con lo Stato e altri Enti), “finalizzata a migliorare o limitare l’accesso alla città”. Il documento sarà portato al vaglio del Governo e dell’Unesco. Saranno inoltre individuate nuove aree di ristoro per i turisti, da inserire in una mappa tematica, e verrà avviata una vasta campagna di comunicazione delle giornate di maggior afflusso, individuate in base ai dati del 2015 e 2016, e sarà incrementato l’organico degli agenti di polizia locale.

Anche il regolamento comunale di Polizia Urbana subirà una revisione, per quanto riguarda la tutela del decoro  e i comportamenti non consentiti nella Città antica, anche alla luce della legge n.48 del 2017 in materia di sicurezza urbana. E soprattutto delle polemiche sollevate da vecchie abitudini e nuove provocazioni, dai bagni in Canal Grande alle corse coi motoscafi, dalle passeggiate con pecore al guinzaglio alle modelle immortalate senza veli sotto i portici di Palazzo Ducale, per un servizio di moda. A Venezia, giurano i veneziani, ormai si è visto di tutto.  E ora si passa al contrattacco.

“Un provvedimento molto atteso con cui l’Amministrazione comunale inizia a dare risposte concrete al tema della gestione dei flussi turistici” ha commentato il sindaco Luigi Brugnaro, che nelle scorse settimane aveva ricucito il rapporto con l’Unesco. “Come richiesto anche dal Comitato del Patrimonio Mondiale Unesco e come previsto dalle linee programmatiche di mandato 2015-2020 – ha aggiunto – siamo riusciti a individuare una serie di azioni per regolare i flussi turistici e renderli compatibili con la vita quotidiana dei cittadini residenti, oltre che a promuovere l’avvio di una campagna internazionale di sensibilizzazione vincolata alla salvaguardia delle specificità veneziane, alla destagionalizzazione e alla valorizzazione di nuovi itinerari turistici che coinvolgano l’intero territorio metropolitano”.