Bentornati a Ten Talking Points, l’unica rubrica che scrive dal 21esimo piano di un grattacielo a Manhattan e si appresta a incontrare Dio. Altre considerazioni.

1. Avevo scommesso un giro dell’Andalusia in sidecar con la Madia sul fatto che la Juve avrebbe beccato il Monaco in semifinale. Ho vinto facile. Triplete bianconero al 95%. E se lo merita. Squadra straordinaria. Solo applausi.

1 bis. Secondo me la Juve vince ai supplementari o rigori con l’Atletico Madrid, così sfigato da battere finalmente gli odiati rivali del Real in Champions. Per poi perdere la terza finale col Cholo in panca. Calvario e gogna inesauste. Non senza echi di lieve atarassia indomita.

1 ter. Le ultime parole del punto precedente le ho usate a caso. Però suonavano bene.

2. Un applauso al Foggia, che torna in Serie B dopo vent’anni di medio dolore e uno spareggio (un anno fa) non poco sfortunato. Ho festeggiato la loro promozione guardando la partita all’Offside di Milano. Alla fine ho anche offerto un giro di birra, dicendo che tanto pagava Lotti.

3. E’ stato un Messi rutilante quello che ha saputo sopravvivere alla bieca macelleria messicana ordita da Casemiro, Marcelo e Sergio Ramos. Giocatore insondabile e talora implodente, ha un talento-da-Playstation che talora acceca. Quanta meraviglia, domenica scorsa durante il Clasico. Dopo il ladrocinio col Bayern Monaco, la milizia di CR7 merita ogni sconfitta immaginabile: c’è un limite anche ai furti, sebbene Buzzi non sia poi così d’accordo.

4. Se il Napoli giocasse sempre a mezzogiorno, avrebbe meno punti di Alfano.

5. Che troiaio il Milan con l’Empoli. Che troiaio. Gioco assente, abulia diffusa, tristezza concupiscente: una schifezza. Roba da vergognarsi. Neanche il crine aromatizzato all’olio di palma di Cruciani mi genera così tanta mestizia. Una squadra così non merita quarto o quinto posto, che infatti sono ora distanti anni luce: sia dunque lode a Lazio e Atalanta.

5 bis. Un punto con Pescara ed Empoli: complimenti. Il Milan è così irrisolto che alla fine arriverà sesto. Molto peggio che arrivare settimi oppure ottavi: ti rovini tutta la stagione successiva, e per cosa? Per giocarti i preliminari di Europa League. Una prece.

5 ter. La contestazione a De Sciglio è stupida, come quasi tutte le contestazioni nel calcio. Oltretutto la trama è chiara. Dopo anni di prestazioni rossonere pietose, De Sciglio andrà alla Juve e lì vincerà tutto. Da protagonista.

6. Dal momentaneo 1-2 fino al parziale 5-2 ho visto un’Inter francamente straordinaria. #amala #epicbrozo #lernernuovorummenigge.

7. Durante la rincorsa, qualcuno dalla tribuna gli ha gridato “Se segni sei un Nardella”. Per quello Suso ha sbagliato il rigore. Lo capisco.

8. Vi è grazia antica in Patrick Schick. Va seguito con attenzione. Certo, non ha l’eleganza di Medel o la fierezza di Zapata, ma non si può avere tutto. Come disse Agnese quando sposò Renzi e non Johnny Depp.

9. Se qualcuno chiedesse a un drone di colpire Bacca, si rifiuterebbe di farlo: poiché costantemente immobile, sarebbe un bersaglio troppo facile.

10. L’Empoli che batte in trasferta Fiorentina e Milan, dopo 78 anni di sconfitte consecutive; Vecino che fa doppietta; Babacar che signoreggia e soverchia. Ormai può accadere di tutto. Perfino che la Moretti non dica una cazzata a Otto e mezzo.

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