Irriverente, passionale, costruita per esaltare il piacere di guida: sono questi i punti di forza della Focus RS, acronimo di berlina compatta in salsa Ford. Una “hot- hatch”, come le chiamano gli inglesi, appariscente e col piglio da cattiva ragazza, che attira le occhiatacce dei signori dei Parioli e strappa i consensi e gli sguardi indiscreti dei ragazzotti di borgata.

Il biglietto costa circa 40mila euro, non pochi in assoluto ma certamente un prezzo da “saldo” in relazione alle caratteristiche tecniche e prestazionali dell’auto. Basta dare un’occhiata ai listini delle dirette concorrenti per potenza e prezzo per rendersene conto: nessuna di queste vanta nel proprio DNA i 50 anni di storia del marchio “RS”, lo stesso di progenitrici come Sierra e Escort, “teppiste” su ruote rimaste negli annali dell’automobilismo.

Cosa si nasconde sotto la carrozzeria? Trazione integrale e motore 2.3 turbo da 350 CV, messi a terra tramite un cambio manuale a 6 marce. Il sistema 4×4 in particolare prevede 2 differenziali a controllo elettronico e un sistema di torque vectoring, in grado di trasferire sull’asse posteriore fino al 70% della coppia motrice, indirizzandola anche verso una singola ruota.

Il 4 cilindri turbo è in alluminio, con una coppia massima di 440 Nm erogata tra 2.000 e 4.500 giri (470 Nm in overboost per 15 secondi): è lo stesso della Mustang che avevamo provato qualche mese fa, ma vanta un turbo twinscroll a bassa inerzia maggiorato, un intercooler più grande e una gestione migliorata dei gas combusti che passano per una linea di scarico senza strozzature, con tanto di scoppi in rilascio.

E se dentro il sistema multimediale non fa gridare al miracolo e l’architettura della plancia è un po’ barocca, su strada la èrre-èsse si fa perdonare tutto: è efficace ed esaltante con uno sterzo diretto (con servoassistenza elettrica è diretto) e pesante al punto giusto. L’avantreno non cede al sottosterzo e permette all’auto di entrare in curva in maniera fulminea, col retrotreno che allarga quel tanto che basta per indirizzare il muso dell’auto verso il rettilineo successivo, senza mettere paura a chi è al volante.

La RS ricorda da vicino una sana trazione posteriore, con tanto di “Drift Mode” per fare i tondi nei parcheggi. Un’impostazione telaistica che si fa un baffo del peso della vettura, quantificato in 1600 kg in ordine di marcia; chilogrammi che guidando, a dire il vero, sembrano parecchi in meno. L’assetto è fermo ma più che compatibile anche con le disastrate strade nostrane.

Il motore è poderoso, spinge bene già ai bassi regimi ed ha una sonorità piena e sofisticata in relazione al frazionamento. Col “launch control” e il 4×4 lo zero-cento si archivia in 4,7”. Per tirare fuori il meglio da questa Focus bisogna selezionare la modalità “Track”, con motore e sterzo che diventano più affilati; ma diventa più rigido anche l’assetto, che si adatta alla guida fra i cordoli, così come l’Esp che alza la sua soglia di intervento. In questo contesto la ciliegina sulla torta sarebbe stata un cambio dagli innesti più corti; compensano i freni, potenti e dall’attacco secco.

Ford Focus RS – LA SCHEDA TECNICA

Che cos’è: è l’ultima generazione della più sportiva fra le Ford Focus, la media tedesca nata nel 1998. Ora ha la trazione integrale e 350 CV.

Dimensioni: lunghezza 4,39 metri, larghezza 1,85, altezza 1,47, passo 2,64

Massa: da 1.599 kg in ordine di marcia

Motore: 4 cilindri EcoBoost 2.3 Turbo a benzna da 350 CV di potenza massima e 440 Nm di coppia motrice (470 in overboost)

Cambio: manuale a 6 marce

Trazione: integrale a controllo elettronico

Consumo omologato: 7,7 litri/100 km nel ciclo combinato, 175 g/km di emissioni di CO2

Prestazioni: 266 km/h di velocità massima, accelerazione “0-100” in 4,7 secondi

Ci piace: prestazioni, piacere di guida, rapporto qualità/prezzo

Non ci piace: consumo elevato

Prezzo: 40.000 euro