Hosni Mubarak è un uomo libero. L’ex rais egiziano ha lasciato l’ospedale militare di Maadi, a sud del Cairo, dove era detenuto. “Alle otto di mattina è stato scarcerato ed è tornato nella sua residenza di Heliopolis“, la stessa in cui abitava prima del suo arresto avvenuto nel 2011, come ha raccontato all’Ansa il suo avvocato, Farid El Dib. L’annuncio arriva dopo che il 2 marzo la Corte d’appello della capitale aveva assolto in via definitiva Mubarak dall’accusa di aver dato l’ordine di sparare e uccidere manifestanti nel corso dei moti del 25 gennaio 2011, che misero fine al suo potere.

Le vicende processuali dell’ex presidente sono state lunghe e travagliate. Coinvolto in quattro processi, alla fine è stato sempre assolto tranne per una condanna a tre anni – già scontata in questi anni di custodia cautelare – per aver utilizzato, in concorso con i suoi figli, denaro pubblico per ristrutturare la sua residenza. Nella prima sentenza sulla morte di centinaia di manifestanti durante i moti di piazza Tahrir, Mubarak era stato condannato all’ergastolo, sentenza poi ribaltata dalla Corte di Cassazione che aveva ordinato la ripetizione del processo. Dopo l’assoluzione della Corte d’appello, la Procura generale del Cairo aveva disposto il rilascio, avvenuto questa mattina.