Ricordare Bettino Craxi nel ruolo dello statista di rango internazionale. Questo il clima alla presentazione del docu-film “La notte di Sigonella“, organizzata a Milano dalla fondazione presieduta dalla figlia del leader socialista, Stefania. Sala piena, ma pochi i volti noti. Il sindaco Giuseppe Sala, atteso per un saluto, alla fine non c’era. “Penso che la politica italiana abbia solo da imparare da figure come Craxi”, afferma un giovane presente alla serata. Alla nostalgia si mescola il rancore, quando le domande virano sul rapporto tra politica e giustizia. Per fortuna l’attualità politica offre conforto a chi rimpiange il craxismo: “Il salvataggio di Minzolini con i voti di destra e sinistra? Il dibattito su Craxi è servito, qualcosa migliora”. Dice la sua anche Enrico Beruschi, noto comico delle tv di Berlusconi negli anni di Drive In: “Ieri in parlamento hanno detto che Minzolini è una brava persona come pensiamo tutti. Qualcuno non la pensava così, ma sono dei ciula“. L’unico politico di livello nazionale presente è Mariastella Gelmini: “So che il Fatto Quotidiano non condivide – afferma la parlamentare di Forza Italia – ma penso che persino Travaglio potrebbe condividere l’idea di intestare una via a Bettino Craxi”