Ernesto (Marco Giallini) e Filippo (Alessandro Gassmann) sono due professori-contro in Beata ignoranza di Massimiliano Bruno in sala da giovedì 23 febbraio. Il primo è rimasto un cartaceo (ha un telefonino di prima generazione e legge libri), il secondo è invece un digitale, uno che vive perennemente online tra social e WhatsApp. Tra loro, che si odiano anche per motivi personali e insegnano nella stessa scuola, una scommessa che diventerà poi un documentario, quella di cambiare vita per un mese. Ernesto dovrà vedersela con uno smartphone che non ha mai posseduto, mentre Filippo dovrà privarsene e restare per troppi giorni ‘scollegato’. Un dramma. 
Volevo sollevare, con la leggerezza di una commedia, il problema: se si è più veri quando si è collegati online o quando non lo siamo? Insomma dove troviamo più soddisfazione – spiega Massimiliano Bruno (zx) – nella realtà o sul web? Anche mio padre, che non è certo giovane, era felice per giorni perché aveva ottenuto ben 50 like con un suo post. Ora funziona così”. Tornando ai due protagonisti, Filippo è uno perennemente collegato al web, seduttore seriale, teorizza anche a scuola che la sua materia, la matematica, la si può tranquillamente imparare sul cellulare. Dunque niente libri in classe. Ernesto è invece un cattocomunista, rigorosamente senza computer, tradizionalista. Ed è probabilmente l’ultimo possessore vivente di un Nokia del ’95. Ma l’odio tra i due nasce dal fatto che hanno amato nel passato la stessa donna (Carolina Crescentini), poi sposata con Ernesto con la quale ha avuto una figlia, Nina (Teresa Romagnoli), ma che forse non è sua. “Proprio come nel film – dice Giallini – ho un pessimo rapporto con il web, non per snobismo, ma solo per il fatto che non sono capace ad usarlo. Quando mi arriva tutte le mattine un messaggio del tipo ‘buongiorno mondo’, alla fine mi rompo le p…”.  
Di diverso parere Gassmann: “Il mio rapporto è buono. Credo sia importante partecipare e, soprattutto, utilizzare questo mezzo capace di fare cose meravigliose od orribili. Basti pensare anche all’elezione di Donald Trump. Io da parte mia faccio le mie piccole battaglie civili su Twitter e di questo sono contento. Secondo me l’utilizzo del web dovrebbe essere insegnato a scuola”. Nel cast di Beata ignoranza anche: Valeria Bilello, Giuseppe Ragone e Malvina Ruggiano.