Il sindacato chiede lo stop perché fa “danni irreparabili” alla categoria, ma i tassisti non ne vogliono sapere. Anzi: a Roma e Milano lo sciopero tocca il 5° giorno consecutivo e la protesta si estende anche a Napoli, con nuovi blocchi e disagi per cittadini e turisti, mentre a Torino riprende dopo uno stop iniziato giovedì. Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio propone di “metterci a sedere e fare una regolamentazione seria”, ma la mobilitazione contro l’emendamento inserito nel Milleproroghe che secondo i conducenti è a favore di una app come Uber e dei noleggiatori con conducente non si arresta: in centinaia da tutta Italia si sono dati appuntamento per domani nella Capitale in concomitanza con l’inizio della discussione del testo alla Camera.

Per il quinto giorno consecutivo posteggi e stalli restano deserti, con i turisti a caccia di un taxi diventato ormai un miraggio a Roma come a Milano. Ora però i sindacati tirano il freno a mano: la protesta produce “danni enormi alla nostra categoria”, è l’appello lanciato da Loreno Bittarelli, presidente Uri (Unione radiotaxi italiani), e che sta regalando a Uber “quasi 8 milioni di euro”. E che nel capoluogo lombardo hanno portato all’ennesimo episodio di tensione: alcuni tassisti hanno lanciato uova contro un’auto Ncc, l’uomo alla guida ha reagito minacciandoli con una pistola giocattolo.

Pur restando “fermamente contrario all’emendamento inserito al Milleproporoghe”, Bittarelli mette in guardia sulle controindicazioni: moltissimi utenti, si legge in una nota, “sono stati costretti ad utilizzare gli Ncc ed hanno scaricato l’applicazione Uber, che noi diciamo di voler combattere e ai quali invece stiamo girando tutti i nostri incassi”. Cosa è andato storto? “Questa volta i tassisti non hanno seguito le nostre indicazioni, ma quelle di altri, che si propongono di rappresentare la categoria. Pertanto – ha concluso Bittarelli – la nostra onestà intellettuale ci impone di prendere atto di quanto avvenuto e fare un passo indietro, per dar modo ai tassisti di essere rappresentati da coloro ai quali si sono affidati in questi giorni”.

La richiesta delle sigle: riprendere il servizio almeno fino a dopo l’incontro con Delrio, previsto per martedì. A margine della presentazione del Polo Mercitalia alla stazione centrale di Milano è arrivata l’apertura del ministro: “Dobbiamo metterci a sedere – ha spiegato – per fare una regolamentazione finalmente seria che tolga provvisorietà all’attuale situazione”. Delrio ha sottolineato l’importanza dell’incontro di martedì e ha aggiunto: “C’è bisogno di garanzie, da un lato sui diritti dei cittadini e dell’altro anche sui diritti di chi ha investito nella propria azienda, che sono i tassisti”.

Saranno in migliaia martedì ad arrivare a Roma in concomitanza con l’incontro i sindacati del settore e il ministro Delrio, previsto per le prime ore del pomeriggio. Durante l’incontro i rappresentanti sindacali chiederanno al titolare di Infrastrutture e Trasporti il ritiro dell’emendamento Lanzillotta.

La tensione, intanto, aumenta giorno dopo giorno. La notte scorsa un conducente a noleggio è stato denunciato per minacce dopo aver puntato una pistola contro alcuni tassisti che gli avevano imbrattato l’auto di servizio con uova in piazza Luigi di Savoia, a Milano. E’ accaduto intorno alle 4, quando l’autista ha accompagnato un cliente in piazza. Secondo la ricostruzione dell’uomo, 47 anni, più volte nel corso della notte i tassisti avrebbero lanciato decine di uova contro la sua Mercedes, sporcando sia la carrozzeria che la tappezzeria interna. Dopo l’ennesimo episodio intimidatorio, è sceso dal mezzo estraendo una pistola che solo successivamente si è scoperto essere un’arma giocattolo e ha minacciato due tassisti, prima di rimettersi in marcia.

E’ solo l’ultimo episodio: negli ultimi giorni si sono verificati numerosi episodi di aggressioni nei confronti di conducenti Uber, presi di mira dai tassisti con lanci di uova e danneggiamenti ai veicoli.