Sotto la neve che ha travolto l’hotel Rigopiano continuano a esserci segnali di vita. “Lì sotto ci sono altri rumori, forse sono voci” dicono i soccorritori mentre le condizioni meteo si fanno sempre più difficili: la nebbia, infatti, ha già raggiunto la città di Penne. È in questa situazione che continuano le ricerche sul luogo della valanga che ha distrutto l’albergo in provincia di Pescara, nel comune di Farindola, dove gli uomini della polizia scientifica e della guardia di Finanza seguono le tracce dei telefoni cellulari. Con alcune sofisticate tecnologie, infatti, i soccorritori stanno cercando d’intercettare il segnale dei dei telefonini delle persone presenti nell’hotel.

Altri quattro sopravvissuti estratti da macerie
Nella notte intanto altre quattro persone sono state estratte vive dai detriti: si tratta di due uomini e due donne, che si sommano ai cinque sopravvissuti – di cui quattro bambini – recuperati dalle macerie nella giornata ieri (leggi la cronaca del 20 gennaio). A queste si aggiungono altre due persone, soccorse giovedì, che si trovavano all’esterno della struttura alberghiera. Il numero dei sopravvissuti salvati, dunque, sale fino a questo momento a quota undici

Nove persone sono attualmente ricoverate all’ospedale di Pescara. Quattro i bambini: Gianfilippo e Ludovica Parete, Edoardo Di Carlo (guarda il video del suo salvataggio) Samuel Di Michelangelo. Cinque gli adulti: Adriana Vranceanu, Francesca Bronzi, Vincenzo Forti, Giorgia Galassi e Giampaolo Matrone. Le loro condizioni, fanno sapere dall’ospedale, sono buone. Tra i sopravvissuti non ancora estratti dal ghiaccio – si era appreso ieri – c’è anche Stefano Feniello, fidanzato di Francesca Bronzi, che insieme a Forti. Galassi e Matrone è stata invece recuperata in nottata dagli uomini del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico: sono i soccorritori che hanno continuato a lavorare tutta la notte insieme a 40 tecnici del Cnsas, ai Vigili del Fuoco, ai militari e agli agenti della Guardia di Finanza. Tra i pazienti uno è al momento è in sala operatoria per un intervento chirurgico al braccio destro, dovuto “ad una compressione ricevuta”. “Le operazioni sono ancora molto complicate in condizioni estreme”, ha spiegato il capo dipartimento della protezione Civile Fabrizio Curcio, sottolineando che “la situazione sta migliorando quasi ovunque” e “non abbiamo ricerche di persone in corso”. Smentita dalla Protezione civile, invece, la notizia – diffusa in un primo momento – sulla presenza di due persone in vita, localizzate e ancora da salvare.

Cinque vittime. Arrivano i pm per sopralluogo. Teste: “Ho dato allarme ma non sono intervenuti”
Sale a cinque, invece, il numero ufficiale delle vittime della slavina: i soccorritori infatti hanno trovato fra le macerie i corpi senza vita di una donna e di un uomo. Si sommano alle altre tre vittime (due uomini e una donna) recuperate in precedenza. “La Prefettura ha già informato i familiari dell’identità dell’identità delle vittime. Ai familiari va il nostro senso di familiarità e vicinanza”, dicono i sanitari dell’ospedale pescarese. Sul luogo sono arrivati anche il procuratore aggiunto di Pescara Cerisina Tedeschini e il sostituto Andrea Papalia, accompagnati dai carabinieri forestali. I magistrati hanno aperto un’inchiesta, al momento senza indagati, per i reati di omicidio plurimo colposo e disastro colposo. Ieri erano stati sequestrati alcuni documenti in provincia e in prefettura: tra questi il Piano neve dell’ente e i bollettini meteo degli ultimi giorni. I magistrati hanno anche ascoltato diverse persone in qualità di testimoni. Tra questi c’è anche Quintino Marcella, il titolare del ristorante a Silvi Marina, che ha ricevuto la telefonata da Giampiero Parete, il pratica il primo allarme dall’hotel.”Ho parlato con gli inquirenti – spiega il ristoratore – ho raccontato cosa è successo. Le prime telefonate le ho fatte alle 17.30 e alle 18, poi il tabulato telefonico lo dimostrerà alla magistratura, sicuramente era prima delle 18. Non sono intervenuti, io ho chiamato e loro mi hanno detto: Tre ore fa abbiamo chiamato il direttore dell’albergo, ha detto che è tutto a posto, non si preoccupi. Io ho insistito in maniera un po’ pesante, e lei mi ha detto che purtroppo avevano tante emergenze in vari paesi e purtroppo non poteva darmi più retta, e si è allontanata in maniera diplomatica”.

“Rumori da sotto la neve, forse voci”
Intanto continuano le ricerche tra le cattive condizioni meteorologiche. “Il cielo è coperto e pioviggina, c’è foschia, però noi lavoriamo, e cercheremo di operare con gli elicotteri se le condizioni meteo lo permetteranno: lavoreremo finantoché non saremo sicuri di aver estratto tutte le persone”, ha detto il dirigente dei vigili del fuoco Alberto Maiolo, confermando che i soccorritori stanno udendo nuovi rumori provenire da sotto le macerie.  “Abbiamo altri segnali da sotto la neve e le macerie, stiamo verificando – ha spiegato – Potrebbero essere persone vive, ma anche le strutture dell’albergo che si muovono sotto il peso della neve. Vista la situazione, già avere estratto diverse persone vive è una grossa soddisfazione Dobbiamo muoverci con molta cautela perché lo stato dei luoghi è pericoloso anche per noi”.

Ancora una ventina di dispersi: salvi la giovane Francesca Bronzi
E mentre si continua a scavare tra le voci che arrivano dal sottosuolo, cresce anche l’angoscia per i dispersi. È il caso di Domenico Di Michelangelo e la moglie Marina Serraiocco, genitori del piccolo Samuel, uno dei quattro bambini recuperati e ora ricoverato in ospedale. “Ciao zio…”. Sono le prime parole pronunciate dal piccolo allo zio Alessandro, agente della Digos di Chieti. “Gli ho chiesto: vengono mamma e papà? – racconta l’agente – e lui ha fatto sì con la testa. Ma gli psicologi mi hanno subito bloccato, e spiegato che i bambini sotto choc possono annullare uno spazio temporale nella loro memoria”. Ieri, infatti si era appreso che i coniugi Di Michelangelo fossero tra sopravvissuti. Una buona notizia che sembrava ricalcare la storia della famiglia di Giampiero Parete, l’uomo che ha lanciato l’allarme e che ha poi potuto riabbracciare  la moglie Adriana Vranceanu e i figli Gianfilippo e Ludovica (leggi la loro storia), tra i primi superstiti salvati.  Di Michelangelo e la moglie Marina, però,  non sono al momento nella lista delle persone recuperate dalle macerie del’albergo. Salvata nella notte, invece, la giovane Francesca Bronzi: si trovava nell’hotel per festeggiare il compleanno del suo fidanzato, Stefano Feniello, del quale al momento non ci sono notizie.

Soccorritori a caccia del segnale dei telefoni cellulari
In totale mancano ancora all’appello circa 23 persone, ancora intrappolate sotto la neve e le macerie dell’hotel. “Oggi lassù ha iniziato a nevicare e questo ostacola gli operatori. Noi siamo presenti con 60 uomini, 10 in più di ieri”, ha detto il portavoce del Soccorso alpino nazionale Walter Milan. Ieri prima delle notizie del ritrovamento di dispersi vivi Milan aveva ipotizzato che in queste condizioni climatiche eventuali sopravvissuti potessero resistere anche due-tre giorni, “se avessero trovato una sacca d’aria in cui stare, ma è difficile”. La polizia di Stato, intanto, fa sapere che ieri sera il gatto delle nevi è riuscito a portare sul posto le strumentazioni elettroniche che vengono abitualmente utilizzate dalla polizia per la geolocalizzazione dei cellulari e che sono state posizionate nella mansarda dell’albergo per catturare i segnali provenienti da una lista di undici cellulari forniti dalla squadra mobile di Pescara e appartenenti ai dispersi. Tra il gelo e le macerie dell’albergo distrutto, insomma, c’è ancora speranza.

ORA PER ORA

Ore 20 e 08 – “E’ una ferita grande per l’Abruzzo” – Il sostituto procuratore di Pescara, Cristina Tedeschini, che con il collega Andrea Papalia sta coordinando le indagini sulla valanga di Rigopiano, ha detto  che “questa è una ferita grande per l’Abruzzo, questi sono morti nostri”.  E ha aggiunto che “in queste ore stiamo verificando la grande collaborazione di tutte le istituzioni per arrivare a capire cosa sia successo”.

Ore 19 e 02 – “Gentiloni riferirà in parlamento” – Fonti del governo fanno sapere che Il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, è disponibile a riferire in Parlamento sul terremoto e sull’emergenza maltempo che hanno colpito il Centro Italia. Si apprende da fonti di governo. 

Ore 18 e 06 – “Ero al buio, in uno spazio piccolissimo, senza acqua e senza cibo” – Al “buio, in uno spazio piccolissimo, senza acqua e senza cibo. Molte persone erano nella sala garden, alcuni, tra cui me e Stefano, nella sala camino e i bambini nella sala biliardo”. Così Francesca Bronzi, una delle superstiti, avrebbe descritto ai familiari le terribili ore trascorse dopo la valanga, fino all’arrivo dei soccorritori.

Ore 17 e 42 – Identificata terza vittima: “E’ Nadia Acconciamessa, mamma del piccolo Edoardo Di Carlo” –  Identificata la terza vittima della tragedia di Rigopiano. Si tratta di Nadia Acconciamessa, mamma del piccolo Edoardo Di Carlo, ricoverato in ospedale, e moglie di Sebastiano Di Carlo, ancora disperso. Lo ha confermato il direttore sanitario dell’ospedale di Pescara, Rossano Di Luzio, durante il bollettino sanitario. In corso il riconoscimento delle altre due salme arrivate oggi in ospedale.

Ore 16 e 20 – Anche 10 richiedenti asilo tra i soccorritori –  Ci sono anche 10 migranti africani rifugiati o richiedenti asilo, volontari della Croce Rossa Italiana, alla base operativa dei soccorsi di Penne, in provincia di Pescara.  Il gruppo di giovani ghanesi, maliani, nigeriani, proveniente da Settimo Torinese, dove sorge un grande centro della Cri che li ha formati, ha chiesto di essere impiegato nelle zone dell’Abruzzo colpite da terremoto e maltempo.”Vogliamo dare una mano alle persone vittime del terremoto”, ha detto Barry Misbaou, 24 anni, originario della Guinea.

Ore 16 e 02 – Corpi vittime all’obitorio dell’ospedale di Pescara – I corpi di tre persone ritrovate sotto le macerie coperte di neve dell’hotel Rigopiano, sono arrivate all’obitorio dell’ospedale di Pescara. Sulle salme sono in corso accertamenti medico legali. Anche i corpi delle altre due vittime ritrovate sono nella struttura.

Ore 15 e 05 – Medici: “Piccoli Samuel e Edoardo stanno bene, ma provati” – “I bambini stanno fisicamente bene, hanno superato quella leggera ipotermia, ma psicologicamente sono provati”. Così il primario della Rianimazione di Pescara, Tullio Spina, a proposito di Samuel Di Michelangelo, 7 anni, ed Edoardo Di Carlo, 8, i due bimbi superstiti dell’hotel Rigopiano. Spina sottolinea inoltre che la famiglia Parete è stata riunita ed è tutta in un’unica stanza.

Ore 14 e 58 – Medici: “Operazione è andata bene” – “L’operazione al braccio del paziente è andata bene. I bambini stanno bene, spero di dimetterne presto due”. Lo ha detto Tullio Spina dell’ospedale di Pescara parlando con i cronisti poco fuori dal nosocomio.

Ore 14 e 40 – Protezione civile smentisce: “Non ci sono due vivi da recuperare” – La protezione civile smentisce che ci siano due persone vive individuate sotto il ghiaccio e ancora da estrarre. “Curcio non ha mai pronunciato la frase virgolettata dalle agenzie”, fanno sapere dall’ufficio stampa della protesione Civile.

Ore 14 e 30 – “Ho dato allarme, non mi hanno creduto” – Ho parlato con gli inquirenti, ho raccontato cosa è successo. Le prime telefonate le ho fatte alle 17.30 e alle 18, poi il tabulato telefonico lo dimostrerà alla magistratura, sicuramente era prima delle 18. Non sono intervenuti, io ho chiamato e loro mi hanno detto: è tutto a posto, non si preoccupi. Io ho insistito in maniera un po’ pesante, e lei mi ha detto che purtroppo avevano tante emergenze in vari paesi e purtroppo non poteva darmi più retta, e si è allontanata in maniera diplomatica”. Così Quintino Marcella, il titolare del ristorante a Silvi Marina, che ha ricevuto la telefonata da Giampiero Parete, il primo allarme dall’hotel Rigopiano.

Ore 13 e 50 –  Ancora due persone da salvare” “Nove già salvati, due vivi ma ancora da estrarre e cinque vittime. Le operazioni sono ancora molto complicate in condizioni estreme”, ha continuato sempre Curcio, incontrato la stampa alla Dicomac di Rieti.

Ore 13 e 40 – “Curcio lavoriamo in condizione estreme” – “Abbiamo salutato con grande entusiasmo le operazioni che continuano ad essere molto complicate e non dobbiamo abituarci a vedere questi operatori in quelle condizioni, perché continuano ad essere condizioni estreme. Sono centinaia le scosse sismiche che continuano a interessare tutta l’area, questo è un elemento assolutamente importante che condiziona la tenuta già molto provata delle persone presenti su questi territori”, ha detto il capo del Dipartimento della protezione Civile, Fabrizio Curcio.

Ore 13 e 27 – Prefettura: 23 dispersi – Il bilancio della valanga che ha colpito l’hotel Rigopiano è per ora di nove persone salvate (oltre ai due non coinvolti direttamente nella slavina), 5 vittime recuperate e 23 dispersi. Lo comunica la prefettura di Pescara.  I dispersi sono persone risultanti sulla lista ufficiale degli ospiti della struttura e da altre segnalazioni ricevute; si tratta comunque, precisa la prefettura, di una lista la cui composizione è soggetta a continue verifiche.

Ore 12 – Familiari persone coinvolte attendono in ospedale – Sono diverse le persone arrivate negli ultimi minuti nella sala conferenze dell’ospedale di Pescara. Qui sono ospitati familiari e amici delle persone coinvolte nella tragedia dell’hotel Rigopiano. Attendono notizie sulla sorte dei propri cari, alcuni dispersi da ore; nella sala supporto psicologico e possibilità di mangiare e bere nell’attesa.

Ore 11 e 55 – I nomi dei sopravvissuti – Le nove persone estratte dai resti dell’hotel e ricoverate a Pescara sono quattro bambini, Gianfilippo e Ludovica Parete, Edoardo Di Carlo, Samuel Di Michelangelo, e cinque adulti, Adriana Vranceanu, Francesca Bronzi, Vincenzo Forti, Giorgia Galassi, Giampaolo Matrone.

Ore 11 e 47 – “Ricoverati in buone condizioni” – Definite “buone” dal direttore sanitario dell’ospedale di Pescara, Rossano Di Luzio, le condizioni dei superstiti dell’hotel Rigopiano. Solo uno è in sala operatoria per un intervento chirurgico al braccio destro. Oltre alle cinque persone arrivate in ospedale ieri, stamani ne sono state ricoverate altre quattro.

Ore 11 e 42 – Avvertite famiglie vittime – La prefettura ha informato i familiari di tre delle cinque vittime accertate della tragedia dell’hotel Rigopiano.