Cosa succederebbe se, improvvisamente, la Corea del Nord e la Corea del Sud si unissero? Quale sarebbe lo scenario che si aprirebbe ai nostro occhi? Lo scrittore di Seoul, Lee Eung-jun prova a descriverlo in un entusiasmante romanzo dai tratti dispotici e noir, Vita privata di una nazione (traduzione e postfazione di Mary Lou Emberti Gialloreti; Atmosphere Libri). L’esercito del nord viene smantellato e agli uomini fedeli fino a qualche tempo prima della distorta variante comunista coreana, non rimane che aggregarsi in bande criminali per il controllo di tutte le attività illecite che nascono nella nuova nazione.

Qualsiasi tentativo di costruire un nuovo sistema economico è destinato al fallimento. Vengono costruite mense per i poveri rifugiati, la corruzione è esplosa in ogni apparato, baraccopoli e centri di smistamento di capitale umano sorgono in ogni centro abitato, le ragazze del nord diventano le prede più ambite nei bordelli del sud, si diffondono nuove droghe. E i due popoli, che dovrebbero incarnare lo spirito e i valori di un’unica nazione, sono distanti tra loro per colpa di ideologie incompatibili che hanno sedimentato nel tempo, rendendo i pregiudizi e l’incapacità dell’accettazione reciproca qualcosa con cui i cittadini devono fare continuamente i conti.

Il protagonista, Ri Kang, prima dell’unificazione ai vertici dell’Armata Popolare nordcoreana, diventato un sicario del Fiume Taedong, una delle più influenti organizzazioni criminali, si muoverà, pagina dopo pagina, dei meandri di questo inferno, nel tentativo di capire come è morto realmente un altro affiliato al clan, e facendolo svelerà tutti i retroscena di questo futuro catastrofico, dove l’unica certezza è data dal ricordo di quando nella sofferenza dell’isolamento potevano sopravvivere i sentimenti più puri.

Fantascientifico e paradossale, Cremlino di zucchero, di Vladimir Sorokin (traduzione di Denise Silvestri; Atmosphere Libri), è una raccolta di racconti sanguigni e carnali ambientati in una Russia del prossimo futuro dove robot, cyborg, ologrammi e macchinari alla Huxley sono sottomessi da una spietata e crudele società feudale che ha diviso la popolazione in oppressi e oppressori, amici e nemici del popolo. Tra uno dei più importanti rappresentanti del concettualismo nella letteratura russa, Vladimir Sorokin trasporta la sua teoria filosofica in questi brevi scritti, influenzati anche dalla pittura: vanno infatti letti come degli affreschi di parole, dove ogni particolare, perfino quelli più sconci e raccapriccianti, è svelato nella sua cruda dimensione, senza che nessun tipo di censura possa intervenire. Sono storie scomode, profonde, che scavano nell’animo russo.

Considerato, in patria, come uno dei più grandi scrittori del nostro tempo, Abe Kōbō è senza dubbio un autore dalla grandi potenzialità visionarie. È stato pubblicato da poco l’ultimo fantastico romanzo prima della sua morte, Il quaderno canguro (traduzione di Gianluca Coci, Atmosphere Libri), racconto allegorico e satirico in cui il protagonista, un impiegato, si sveglia con le gambe ricoperte di daikon, il ravanello giapponese.

Operato da una strana équipe medica l’uomo, sotto anestesia, si troverà a viaggiare in un magico mondo sotterraneo, a bordo del suo letto d’ospedale, fino a giungere sul fiume dell’inferno buddhista dove conoscerà una sensuale infermiera, ascolterà inni sacri mixati con le canzoni più famose dei Pink Floyd, assisterà agli spettacoli circensi dei demoni bambini, e si imbatterà in un indimenticabile statunitense esperto di arti marziali con l’improbabile nome di Hammer The Killer. Un romanzo dove tutte le scene appaiono vivide davanti agli occhi grazie alla capacità dell’autore di mostrare ciò che scrive, di rendere reale un universo di fantasia un po’ kafkiana e un po’ lisergica.

Atmosfere fantapolitiche ne I signori della cenere (Pendragon), il nuovo romanzo del collettivo Tersite Rossi, già autore del romanzo d’inchiesta sulla trattativa tra Stato e Mafia, È già sera, tutto è finito (Pendragon 2010), e del noir distopico Sinistri (edizioni e/o 2012). In questo nuovo libro un banchiere di Wall Street, un ragioniere, un’antropologa alla ricerca di un’amica scomparsa si troveranno a fare i conti sull’origine dei sentimenti umani attraverso un’avventura itinerante, nel tempo e nello spazio, tra crisi finanziarie, guerre sanguinose, monaci guerrieri, sacerdoti che custodiscono segreti ancestrali. Un viaggio nella storia che indica nella comprensione del passato la strada per andare avanti.