Un posto in curva è arrivato a costare più di 600 euro su internet, una tribuna d’onore anche 1.700, mentre 2.500 biglietti sono state venduti praticamente in blocco in appena mezz’ora. È caos nella vendita dei biglietti per Napoli-Real Madrid, partito di ritorno degli ottavi di Champions League in programma il prossimo 7 marzo.

Al netto delle interminabili file per l’acquisto dei tagliandi – fenomeno prevedibile vista l’importanza della gara – qualcosa nella distribuzione dei biglietti non sta funzionando come dovrebbe. Per questo motivo, come scrive l’edizione napoletana di Repubblica, la procura partenopea ha aperto un’indagine conoscitiva sulla vicenda. Al momento nel registro degli indagati non è stato iscritto alcun nome dato che non è stata ipotizzata alcuna fattispecie di reato, ma il pool che indaga sui vicende legate agli eventi sportivi ha avviato le verifiche del caso.

Il procuratore aggiunto Vincenzo Piscitelli e i sostituti Stefano Capuano, Danilo De Simone e Vincenzo Ranieri  vogliono capire se ci siano state irregolarità nella commercializzazione dei biglietti, già praticamente tutti esauriti al botteghino, a parte quelli per cui gli abbonati hanno la prelazione entro il 20 di gennaio.

Nei giorni scorsi anche il Codacons si era interessato alla questione, chiedendo il sequestro dei biglietti per bagarinaggio: lo scorso 29 dicembre, infatti, 2.500 tagliandi di tribuna erano stati venduti in mezz’ora ricomparendo pochi minuti dopo su alcuni siti online. “Dopo il caso dei biglietti per il concerto dei Coldplay – dice l’associazione dei consumatori – e il più recente caso dei biglietti per la Traviata alla Scala di Milano, ennesimo caso di truffa a danno dei consumatori”.

Il riferimento è per i biglietti dell’opera di Giacomo Puccini messi in vendita alle ore 12 del 28 dicembre e già esauriti pochi secondi dopo. “I biglietti – denuncia  Codacons – sarebbero stati messi in vendita alle 12.00, ma nonostante il tentativo di acquisto effettuato alle 12.01, i consumatori si ritrovavano nell’impossibilità di acquistare il desiderato biglietto, con la possibilità solamente di acquistare quelli messi in vendita a 300 euro”. Per questo motivo l’associazione dei consumatori ha depositato un esposto alla procura di Milano.