Buon Natale a chi si chiude in casa per commuoversi alla ennesima visione di Miracolo sulla 34° strada e a chi cerca col telecomando in mano,  come un forsennato, Una Poltrona per due in Tv.

Buon Natale a chi sceglie il film da vedere contando le stelline del critico di turno, e al critico di turno che scopiazza le recensioni cambiando le parole con sinonimi cercati su Google.

Buon Natale a chi sceglie i film francesi, perché solo i francesi “sanno fare certi film”, come sanno dare certi baci.

Buon Natale a chi in ogni film cerca le sorprese dell’amore, anche in quelli di Pieraccioni.

Buon Natale a chi quest’anno non va al cinema perché non c’è Checco Zalone, e a chi andrà a vedere Aldo, Giovanni e Giacomo anche se non ride più da Tre uomini e una gamba.

Buon Natale a chi si fa consigliare in coda in cassa dal primo che capita, e buon  natale alle cassiere che con sadismo mischiato a godimento vi annunciano che c’è posto solo in prima fila sotto lo schermo, oppure dovete stare separati, talmente lontani che potete comunicare solo col pensiero.

Buon Natale a chi sceglie il film dopo aver visto il manifesto perché è “carino”, a chi si fida del regista perché “è una garanzia”, a chi ha scelto il cinema perché “almeno lì c’è il parcheggio”, e a chi ci va solo di mercoledì perché pensa che costi sempre 2 euro. Buon Natale.

Buon Natale a chi cerca ancora nell’intervallo “l’omino delle patatine”, a chi arriva puntualmente dopo cinque minuti che il film è iniziato facendo alzare tutta la fila, a chi ogni momento controlla le notifiche sul cellulare facendo finta di nulla, a chi spinge le ginocchia contro lo schienale della tua poltrona, a chi ride fuori tempo e a quelli che spiegano il film ad alta voce.

Buon Natale a chi esce prima dei titoli di coda e a chi invece aspetta ancora un’ultima scena.

Buon Natale ai bambini che applaudono dopo il film, e pure ai mocciosi che urlano e si lamentano perché vogliono i pop corn.

E buon Natale, buon Natale davvero a chi va al cinema per cercare se stesso nelle storie, per farsi domande, per darsi risposte, per essere curioso, per stupirsi, emozionarsi e commuoversi.

E infine  buon natale alla mia spettatrice preferita, la signora Anna che ogni giorno da anni si vede un film, molto spesso lo stesso film

E se la domanda “che fai a Natale?”  vi spaventa, rispondete “vado al cinema“, perché è il regalo migliore che possiate farvi.

Buon Natale a tutti i cinematti, che sia davvero un buon Natale.