Mentre le dimissioni di Renzi sono “congelate” torna a soffiare fortissimo il vento delle correnti Pd, che sono pronte a scongelarsi del tutto. E disseppellire l’ascia di guerra. Non c’è solo quella bipolare tra renziani e minoranza dem, innescata dalla rottamazione della vecchia guardia. Sotto la crosta di ghiaccio c’è molto di più: una galassia di sette-otto grandi correnti che potrebbero tornare a far sentire ciascuna la propria voce nelle prossime ore, quando si dovrà decidere come andare avanti dopo le dimissioni da premier di Matteo Renzi a seguito della vittoria del No al referendum. Questa, al momento, la geografia delle varie anime del Pd.