Alitalia alza un primo velo sulla situazione della compagnia, dopo settimane di indiscrezioni non confermate. “L’amministratore delegato, Cramer Ball, e i top manager hanno presentato al Consiglio le linee guida della seconda fase del piano industriale, che è stato aggiornato sulla base dei significativi mutamenti delle condizioni di mercato rispetto alla fine del 2014 quando partì il lancio della nuova Alitalia”, si legge in una nota della compagnia diramata al termine di un consiglio di amministrazione. La riunione, originariamente in calendario per il 23 novembre scorso, è servita al cda esaminare il capisaldi del nuovo business plan. Il consiglio “si riunirà nuovamente” nel “mese di dicembre per l’approvazione formale del nuovo piano industriale nei suoi dettagli”.

Nelle scorse settimane era trapelata la notizia di possibili nuovi esuberi, tagli dei costi e ripensamento delle alleanze, oltre che di un rinvio al 2021 del pareggio previsto inizialmente per il 2017. I dettagli sono attesi per il prossimo 12 dicembre. Il dossier più delicato resta quello degli esuberi tema su cui nei giorni scorsi è intervenuto il ministro dei Trasporti Graziano Delrio, ribadendo di non aver ricevuto indicazioni in questo senso: “In Alitalia, malgrado i bilanci siano peggiori del previsto, non mi hanno parlato di esuberi ma di un piano di rilancio”, ha detto mercoledì il ministro. Ma su questo fronte resta alta la preoccupazione dei sindacati: le cifre che circolano oscillano da 600 a 2.000 persone coinvolte tra mancato rinnovo di contratti, esternalizzazioni ed esuberi veri e propri, ma numeri ufficiali ancora non ce ne sono anche perché dipendono dall’esito delle trattative aperte e dalle scelte industriali che verranno definite nel piano.

Sarebbe inoltre prevista la messa a terra di una decina di aerei di medio raggio e l’arrivo di nuovi velivoli per il lungo raggio. C’è poi da sciogliere il tema delle alleanze. Oltre alla joint venture con Air France-Klm, che scade nel gennaio 2017 e che salvo sorprese dell’ultima ora non verrà rinnovata, c’è il nodo della presenza nell’alleanza Sky Team, e soprattutto il tema della joint venture transatlantica che i vertici di Alitalia hanno già detto di voler negoziare e che è cruciale nella strategia di potenziamento del lungo raggio. Resta anche da decidere cosa fare degli slot su Milano Linate. Inoltre sarebbe ancora in piedi l’ipotesi dell’arrivo di Lufthansa come possibile nuovo partner dell’aviolinea italiana. Quanto al problema dei conti, allo studio ci sarebbe un’operazione sul patrimonio con l’accollo a carico dell’azionista Etihad di 216 milioni di euro di debiti.