E’ caccia all’uomo in Sassonia. La polizia di Chemnitz, ha condotto “una vasta operazione nella zona di Fritz-Heckert” a causa di una “grave minaccia” collegata alla preparazione di un attacco con esplosivi, ha annunciato l’arresto di tre persone. Obiettivo delle teste di cuoio è un cittadino siriano, che finora sarebbe riuscito a evitare l’arresto: “Non sappiamo dove sia il sospetto e non sappiamo cosa porti con sé”, hanno precisato le forze dell’ordine, che hanno invitato i residenti a “stare in casa ed a seguire le istruzioni” delle autorità. L’allarme è scattato dopo che le forze dell’ordine hanno ricevuto segnalazioni su una “situazione di rischio” nella cittadina.

“La polizia della Sassonia chiede collaborazione nella ricerca di una persona sospettata della preparazione di un attentato dinamitardo”, si afferma nel testo diffuso dall’Ufficio stampa della Regione Sassonia aggiungendo che si tratta di “Jaber Albakr“, nato il 10 gennaio 1994 a “Saasaa/Damasco” in Siria. L’appello precisa che, come risulta dalla foto dell’identikit, il terrorista indossa una “felpa” scura “con cappuccio”. “C’è una connessione con la milizia terrorista Stato islamico”, lo scrive l’agenzia Dpa citando “ambienti della sicurezza”. Secondo alcune fonti, il giovane stava preparando un attentato in un aeroporto.

L’operazione è stata lanciata a causa di un avvertimento dell’agenzia di intelligence di Berlino, sebbene non fossero noti tempi e luoghi del presunto attacco pianificato, ha fatto sapere Tom Bernhardt, portavoce della polizia del Land di Sassonia, spiegando di non poter escludere che ci siano altre persone sospettate. Gli inquirenti hanno trovato nell’appartamento dell’uomo “diverse centinaia di grammi di esplosivo”. Dopo aver isolato la strada dove sorge l’abitazione del presunto terrorista, la polizia sassone ha annunciato su Twitter “chiusure” presso la stazione centrale di Chemnitz e il “fermo di due persone”.

“Non è stato possibile reperire un’importante persona“, ha scritto nel primo pomeriggio la polizia sul proprio account Twitter, dando notizia dell’avvenuta fuga. “Un’esplosione che è stato possibile udire” è stata prodotta “da una misura di intervento della polizia”, tranquillizza il tweet. “Ieri sera dalla Protezione della costituzione“, i servizi segreti interni, “è venuta un’indicazione che avrebbe potuto esserci una seria minaccia”, ha ancora Bernhardt, come riferisce il sito del settimanale Focus.