“Buffoni”, “venduti”, “vergogna”. E poi “servi della gleba”, “vi inventate storie”. E ancora urla, altri insulti, spintoni, in un caso almeno uno schiaffo. È una vera e propria contestazione di giornalisti quella andata in onda tra i rivoli di Italia 5 Stelle, la festa nazionale dei grillini in corso a Palermo. Il casus belli? L’arrivo di Virginia Raggi tra gli stand del Foro Italico, scortata da agenti della Digos e da guardie del corpo.

I giornalisti di tutte le testate e le emittenti hanno seguito la sindaca per intervistarla, ma sono stati circondati da decine di attivisti. “Corridoio attivisti, allontanate i giornalisti”, gridavano i sostenitori del M5s, insultando i rappresentanti della stampa: “Dovete raccontare la verità, mafiosi, buffoni, corrotti”. Poi qualcuno ha cominciato anche a spingere i cineoperatori che filmavano l’arrivo della Raggi. È quello che è capitato anche ad una giornalista del fattoquotidiano.it: strattonata da un’attivista del Movimento che voleva allontanarla, l’ha colpita cercando di divincolarsi con la telecamera in mano. La supporter del M5s a quel punto ha colpito la nostra cronista con uno schiaffo: è questa la scena che si vede in un video diffuso in rete nelle ultime ore.

La caotica situazione, per fortuna, si è subito calmata, ma il Movimento 5 Stelle siciliano ha comunque voluto prendere per primo le distanze dall’accaduto. “Apprendiamo dagli organi di stampa che alcuni giornalisti, cui va la nostra solidarietà, sarebbero stati insultati e strattonati da taluni isolati individui, nel tentativo di avvicinare alcuni portavoce del nostro movimento. Il gruppo del M5S all’Assemblea Regionale Siciliana prende le distanze da i colpevoli di tali gesta, soggetti che nulla hanno a che vedere coi principi e gli ideali del Movimento e con lo spirito pacifico delle nostre manifestazioni, come Italia 5 Stelle, prova ne sia la presenza di migliaia di famiglie che stanno partecipando alla festa del Foro Italico”, dicono i 14 deputati regionali siciliani. Già alla vigilia della convention pentastellata, Giancarlo Cancelleri, leader dei grillini isolani aveva sottolineato la sua vicinanza ai giornalisti siciliani. “In quest’isola, a differenza della stampa nazionale, abbiamo chi fa da cane da guardia contro porcherie del potere”, aveva detto Cancelleri. Oggi gli fa eco il collega Giampiero Trizzino, che dopo i fatti di oggi scrive su facebook: “Il M5s è contro ogni forma di violenza. Qualsiasi comportamento aggressivo tanto verbale quanto fisico nei confronti dei giornalisti non ci rappresenta. Dietro ogni mestiere c’è una persona. Generalizzare è profondamente sbagliato. L’odio non porta da nessuna parte. Costruire è meglio di distruggere”.

Trascorse poche ore arriva anche una nota dai gruppi parlamentari M5S di Camera e Senato che va nella stessa direzione: “L’odio non fa parte del dna del Movimento 5 Stelle. Gli episodi di aggressione ai cronisti non ci appartengono, e ne prendiamo nettamente le distanze. Noi difendiamo chi lavora, soprattutto chi lo fa da precario per pochi euro al mese”

Coinvolto nei fatti odierni anche il presidente regionale dell’Unione cronisti italiani, Andrea Tuttoilmondo, che stava seguendo la convention dei grillini per l’agenzia per cui lavora. “Non sono stati gli attivisti del M5s a causare le aggressioni e ad insultarci – ha detto Tuttoilmondo – ma persone che hanno partecipato all’evento e che hanno visto nei giornalisti come una sorta di obiettivo da ricoprire di parole offensive. Le offese, le critiche e gli insulti di oggi nulla hanno a che vedere con il lavoro svolto, e non sono in alcun modo direttamente collegabili a quanti si sono spesi in queste settimane per organizzare la kermesse. Ma sono soltanto il frutto di un clima di tensioneingiustificato e al quale va posto rimedio al più presto, nel rispetto reciproco delle parti”.